"Una Pasqua alla quale arriviamo col fiato corto". Non nasconda la preoccupazione per gli scenari internazionali e anche per lo scenario della Basilicata l'arcivescovo di Potenza mons. Davide Carbonaro.
"Incontrando le comunità sento la preoccupazione a livello internazionale e locale e allora la Pasqua diventa un appello a risorgere non soltanto dal punto di vista simbolico ma anche umano e spirituale. abbiamo delle risorse nel nostro cuore che ci permettono di guardare in alto e interpellare il dono della pace che viene dal Signore Gesù".
Un pensiero anche per i giovani della Basilicata, "per il mondo del lavoro precario che richiede un diritto ad una retribuzione equa per le famiglie e per i figli. E questio è quello che noi chiediamo a chi governa questo territorio: un pensiero per chi è in condizione di fragilità".














