SMART PAPER, VERTENZA INFINITA: SI TORNA A PROTESTARE DAVANTI AI CANCELLI DELLA REGIONE

"Ci stanno togliendo tutto pezzetto dopo pezzetto": è l'amara constatazione di uno dei lavoratori della Smart Paper, durante la manifestazione di protesta davanti alla sede della Regione Basilicata. Una vertenza che oramai è quasi uno stillicidio. E ogni volta che sembra di vedere la luce in fondo al tunnel, i fatti smentiscono l'ottimismo.

Questa volta sindacati e lavoratori protestano non solo per la mancata convocazione del tavolo tecnico che avrebbe dovuto definire i contorni del passaggio da una azienda all'altra, ma anche per il mancato rispetto di quanto concordato dal punto di vista salariale poche settimane fa al tavolo regionale. "A questo punto - dicono lavoratori e sindacati - che certezze possiamo avere anche a propositi della sede e dei posti di lavoro?". Annunciato, perciò, il presidio permanente davanti alla Regione, fin quando non si avranno ulteriori chiarimenti e garanzie.

A sostegno dei lavoratori, la posizione di alcuni esponenti del Consiglio regionale. Chiorazzo e Vizziello (BCC): "Le aziende devono chiarire subito le proprie intenzioni su salari e territorialità, garantendo la continuità occupazionale. Ma allo stesso tempo è evidente che il governo regionale non ha dimostrato finora l’autorevolezza necessaria nella gestione di questa vertenza. Siamo passati dagli applausi trionfali del primo incontro ai toni da bar dei successivi, fino alle inutili processioni dal ministro Urso che, a quanto pare, non hanno prodotto risultati concreti”.

 Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza: “I lavoratori della Smartpaper sono tornati oggi a scioperare e manterranno questa condizione di agitazione fino a quando gli accordi assunti dalle imprese che si sono aggiudicate la commessa non saranno coerenti con quanto definito al Tavolo regionale, ovvero la tutela e la continuità occupazionale. Il punto fondamentale è mantenere alta l’attenzione e il sostegno ai lavoratori rispetto ai prossimi anni, in particolare per quanto riguarda i livelli retributivi e le garanzie di tutela sulla prospettiva occupazionale”.

“È necessario inoltre sottolineare che l’avanzamento avuto sulla sede si irrobustisca e si consolidi sul piano amministrativo oltre che operativo. La sede aziendale, amministrativa, deve restare in provincia di Potenza. I nodi più controversi riguardano soprattutto il fatto che, secondo le condizioni attuali, i livelli retributivi per i prossimi cinque anni non prevedono scatti. Per questo è necessario uno sforzo ulteriore e una richiesta chiara anche sul piano nazionale, affinché si possano garantire i diritti acquisiti in anni di lavoro, mantenendo allo stesso tempo intatti i vincoli che assicurano la permanenza dei posti di lavoro”.

 


ADV


Altre previsioni: Weather Rome 30 days