“MAI BANDIERA BIANCA”: LA BASILICATA FA RETE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Presentata a Potenza la campagna nazionale ANCI. Istituzioni e Comuni uniti per trasformare i simboli in azioni concrete: dai centri antiviolenza alle nuove norme sull'edilizia pubblica.

Non è solo un drappo da esporre ai balconi dei palazzi municipali, ma un patto di resistenza civile. Nella Sala A del Consiglio regionale della Basilicata, è stata lanciata ufficialmente la campagna nazionale “Contro la violenza sulle donne: mai bandiera bianca”, promossa da ANCI in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’iniziativa, che ha visto la partecipazione dei vertici istituzionali lucani, delle Consigliere di Parità e dei rappresentanti dei Comuni, punta a trasformare i sindaci in veri e propri "ambassador" di una battaglia che, purtroppo, i numeri descrivono ancora come un'emergenza quotidiana.

“Le amministrazioni dicono: presenti”,  il Presidente di ANCI Basilicata, Gerardo Larocca, ha aperto i lavori sottolineando il valore politico e sociale dell'iniziativa: “Spero che questo simbolo rappresenti la presenza e l’interesse delle pubbliche amministrazioni nel dire: ‘Siamo presenti’. Non arretriamo di fronte a questo tema che affligge ancora oggi l’umanità. Non è solo un atto formale, ma l'impegno a mettere in campo azioni concrete perché questo dramma non si consumi più.”

Il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha portato l’attenzione sulla necessità di una rete "fitta" tra forze di polizia e autonomie locali. Sebbene il contrasto sia fondamentale, il Prefetto ha evidenziato come i dati territoriali mostrino ancora un trend in crescita, rendendo la prevenzione culturale l’unica vera arma di lungo periodo.

Campanaro ha citato un esempio virtuoso di riutilizzo sociale: “La differenza si fa con iniziative come quella di Palazzo San Gervasio, dove un bene confiscato alla criminalità organizzata è stato rifunzionalizzato in centro antiviolenza e casa rifugio. È questo il modo corretto di approcciare temi così complessi.”

Dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale arriva invece un annuncio normativo importante. Emanuele de Sina ha ribadito che l’impegno non può essere sporadico: “Proprio oggi ci accingiamo a depositare un intervento normativo a favore delle donne vittime di maltrattamenti per quanto riguarda l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Dare una casa significa dare una garanzia di autonomia e tutela a chi deve ricostruire la propria vita.”
Una strategia multicanale
L'incontro, coordinato dalle Consigliere di Parità Ivana Pipponzi (Regione) e Simona Bonito (Provincia), ha coinvolto anche comunicatori e social media manager dei Comuni. L'obiettivo è chiaro: utilizzare ogni linguaggio, dal post su Instagram alla delibera comunale, per rompere il muro del silenzio.

Il rapporto ANCI presentato oggi mostra che i Comuni sono i presidi di prossimità più importanti: sono loro i primi a raccogliere il grido d'aiuto e a dover offrire, oltre alla solidarietà, una via d'uscita sicura. La Basilicata, oggi, ha scelto di non arrendersi. Su questo fronte, non ci sarà mai bandiera bianca.


 


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