I PRIMI 300 GIORNI DI SALVIA AL CONI: NASCE BALUCO

Numeri in crescita quelli del Coni Basilicata: 3.000 tesserati in più, le società passate da 1.120 a 1.171, gli agonisti passati da 28.000 a 30.000, 24 le nuove società iscritte. Numeri che il presidente lucano Giovanni Salvia elenca per tirare un bilancio di questi primi 300 giorni alla guida dell'Ente sportivo. 

"Le cose più importanti - precisa il presidente - sono sicuramente la comunicazione e l'immagine. Ci abbiamo tenuto tanto, perché il Coni deve tornare a essere al centro della vita di tutti  giorni non solo di quella sportiva. Quindi abbiamo curato  tantissimo anche il discorso dell'abbigliamento dei membri di Giunta".

Ma la novità più importante è l'annuncio  di una nuova mascotte, "un lupachiotto, il cui nome è stato scelto dalle scolaresche della Primaria". La mascotte, che si chiama Baluco (Basilicata-Lupo-Coni), è stata realizzata per la prima volta a livello nazionale ed è stata pensata "per rendere lo sport  vicino ai bambini e alle famiglie".

Molto importante in questi primi 300 giorni "i rapporti con le istituzioni - ha detto Salvia - che sono fondamentali e i risultati  sono già abbastanza evidenti. Non è solo il numero di protocolli firmati, ma è il contenuto. Abbiamo un protocollo fondamentale  con l'Università, in cui crediamo molto, perché pensiamo che ci possa essere un percorso condiviso,  che ovviamente non sarà velocissimo, ma potrebbe portare ad esempio, alla nascita della Facoltà di Scienze Motorie in Basilicata. E noi  crediamo sia fondamentale per dare linfa con nuovi tecnici all'attività sportiva.  Ma anche  attività di ricerca, di studi con la scuola regionale dello sport, che abbiamo cercato  di rilanciare e che cercheremo di far diventare  un ETS, che possa rappresentare tutta la formazione globale nell'ambito sportivo da parte della  regione".

Per crescere lo sport lucano Ha bisogno di un'infrastrutturazione che, però, "deve essere attenta, non più a pioggia. Noi vorremmo che il Coni venga interpellato anche per fare un  quadro generale di quelle che sono infrastrutture sul territorio, per non creare doppioni e mettere insieme le comunità. Perché  non possiamo più pensare di avere, per esempio,  9 piscine in Val d'Agri, ma con una soltanto aperta, perché ovviamente non c'è utenza. Questa è l'immagine  che vorremmo dare: un po' una cabina di regia regionale, che ci tenga in conto come  partner per capire quali sono le politiche sportive su cui investire. Poi ovviamente tornare  sulle famiglie, sui bambini, sui valori dello sport".

Con la scuola sono previsti due progetti importanti: "uno lo stiamo già sulla gestione delle emozioni, l'altro sulla realtà sportiva, cui tengo tantissimo, perché lo sport deve essere un buon esempio per i futuri  cittadini".


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