REFERENDUM: LE RAGIONI DEL SI E LE RAGIONI DEL NO A CONFRONTO IN BIBLIOTECA

Al polo bibliotecario di Potenza un affollatissimo incontro sul prossimo referendum costituzionale dal titolo "le ragioni del si e del no a confronto". Una nuova tappa del lungo cammino di appuntamenti organizzati nella struttura presieduta da Lugi Catalani, per accompagnare i potentini alle urne nel modo più consapevole possibile.

Deus ex machina dell'appuntamento Alberto Iannuzzi, già presidente vicari della Corte di Appello di Potenza. Tra gli ospiti in sala, Francesco Curcio, attualmente procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catania, Henry John Woodcock, sostituto procuratore della Repubblica presso la procura di Napoli, Nicola Emilio Buccico, già membro laico del Csm, Francesco Bonito Oliva,  presidente dell'Ordine degli Avvocati di Potenza, intervistati dalla giornalista Maria Grazia Zaccagnino.

Woodcock e le ragioni del no: "Perché votare no? Questa è una riforma che non serve a nulla, non serve ad abbreviare i processi o ad evitare gli errori giudiziari e neanche a far diventare più simpatici i magistrati. Soprattutto in questo momento storico dare una batosta alla costituzione è una cosa grave. Questa non è una riforma sulla separazione delle carriere ma una riforma che serve a depotenziare la magistratura".

Buccico e le ragioni del si: "Perché votare si? Si tratta di una riforma che inseguiamo da secoli noi lucani perché questo tema è stato posto già da Mario Pagano, Si tratta di un giusto completamento della Costituzione. Si tratta di una buona occasione per ossequiare proprio la Costituzione, Quello che non è accettabile è che la riforma è stata gravata di un significato politico. Le ragioni che ci hanno spinto a batterci per la riforma oggi sono travolte dalla contrapposizione politica. La riforma serve perché per la prima volta ci troveremo di frontre ad un giudice obiettivamente terzo"

 


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