TRASPORTO PUBBLICO A POTENZA CON LA SPADA DI DAMOCLE DEL LICENZIAMENTO COLLETTIVO

Trasporto pubblico a Potenza con la spada di Damocle del licenziamento collettivo  entro i prossimi venti giorni annunciato dal gestore Miccolis. Una delegazione dei sindacati Filt Cgil, Cisl Fit e Uil Trasporti e dei lavoratori ha incontrato il sindaco del capoluogo Vincenzo Telesca, dopo un presidio spontaneo davanti al palazzo di città.

I licenziamenti sono stati prospettati da Miccolis dopo l'approvazione, da parte della giunta comunale, del bilancio che sarà discusso nel prossimo consiglio comunale del 27 febbraio. Il documento contabile contiene un a serie di tagli trasversali per un ammontare di poco meno di 5 milioni, fra cui 600mila sui trasporti. Taglio che potrebbe rendere impossibile dare corso alla sottoscrizione del prossimo contratto del servizio di trasporto urbano. Ma la questione era già sorta subito dopo la chiusura della scala mobile Prima, avvenuta il 31 dicembre dello scorso anno. 

 In pratica, hanno spiegato i rappresentanti sindacali, Miccolis ha comunicato che dall'inizio del mese di marzo, a 30 giorni dalla diffida inviata al Comune, in assenza di riscontri concreti sulla firma del contratto di affidamento del servizio - del quale è risultata aggiudicataria ancora la ditta Miccolis per i prossimi nove anni dall'1 luglio 2026 -  "si vedrà costretta ad avviare la procedura di licenziamento collettivo di 130 unità non potendo garantire la continuità occupazionale". 

il sindaco Telesca, nel rassicurare i dipendenti Miccolis circa la volontà del Comune di non perdere i posti di lavoro, ha però confermato le difficoltà finanziarie dell'ente e "il taglio trasversale di 4,8 milioni di euro nel prossimo bilancio, soldi che sono stati decurtati al trasporto pubblico, alle mense scolastiche, al trasporto scolastico, all'assistenza e alla manutenzione delle scuole. "Ho avanzato diverse richieste alla Regione Basilicata- ha concluso - e lo stesso presidente Bardi ha detto di voler assegnare risorse al Comune capoluogo che offre servizi sovracomunali e comunali e che non può essere certo affamata".

Al termine dell'incontro sindacati e lavoratori ,  che con l'azienda Miccolis hanno già avviato la procedura di raffreddamento per gli esuberi del personale dovuti alla chiusura della scala mobile Prima, non hanno nascosto il permanere delle preoccupazioni ed hanno confermato lo stato di agitazione e chiedono un incontro in Prefettura alla presenza della Regione Basilicata e del Comune.


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