CARABINIERI FORESTALE: I REATI AMBIENTALI DIMINUISCONO MA RESTANO ALCUNE CRITICITA'

I reati ambientali in Basilicata sono in diminuzione, ma non mancano le criticità in alcuni settori come gli incendi (meno di numero ma con più superficie bruciata). Tra i 54.000 controlli effettuati, focus particolare sulla tutela delle acque interne e sul contrasto agli scarichi abusivi, visto che i reati contro il patrimonio idrico sono in incremento.

Questi alcuni dei temi affrontati dalla comandante dei Carabinieri Forestale di Basilicata, Maria Gabriella Martino, nel corso di un incontro con la stampa durante il quale sono stati presentati sia i risultati ottenuti durante il 2025, sia il calendario Cites del cinquantennale, dedicato alle specie in pericolo di estinzione. Martino, con l'ausilio di alcuni filmati, ha illustrato tutte le specialità di cui si occupano i Carabinieri Forestale, l'unica forza di polizia ambientale del nostro Paese.

Oltre ad incendi e difesa delle acque interne (all’inizio dell’anno sono proseguite anche le attività di controllo e monitoraggio ambientale relative alla salubrità del Fiume “Basento): il contrasto al bracconaggio, la repressione delle frodi alimentari, il servizio Meteomont per il monitoraggio antivalanga, presente in Basilicata con due stazioni, l'educazione ambientale. 

Senza dimenticare il servizio nel territorio dei parchi. Proprio nel parco del Pollino, tra l'altro, opera la nuova unità cinofila antiveleno, impiegata per la ricerca di bocconi e carcasse avvelenate, composta da uno splendido pastore belga malinois e dal suo conduttore, che prima della conferenza stampa si sono esibiti a beneficio dei giornalisti presenti in una dimostrazione di ricerca di bocconi avvelenati. Ma i Carabinieri Forestale, ha sottolineato Martino, guardano anche alle nuove tecnologie, con l'utilizzo di droni, impiegato soprattutto per le attività di perimetrazione e mappatura degli incendi boschivi.

I numeri dell'attività 2025: quasi 12.000 persone controllate, perseguiti 966 reati ambientali con deferimento all’A.G. di circa 532 persone e complessivi 71 sequestri penali. Rilevati quasi 1.900 illeciti amministrativi per un importo di circa 790.000 €uro contestati.

Nel corso della conferenza stampa è stato anche presentato il calendario Cites 2026, un0edizione speciale per celebrare il cinquantennale della convenzione che tutela le specie selvatiche a rischio. "Dodici storie - ha spiegato Martino - per altrettanti mesi - che raccontano di situazioni di grave pericolo e disagio per questi animali, risolte per il meglio grazie all'intervento dei Nuclei Cites".


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