M5S: BARDI E CDX HANNO DISATTESO GLI IMPEGNI CON I LUCANI

Prima conferenza stampa dell’anno per le consigliere Araneo e Verri. Sotto accusa la gestione del centrodestra su sanità, crisi idrica e vertenze industriali: “Promesse tradite e confronto istituzionale azzerato”.

Nel corso della conferenza stampa, le consigliere hanno tracciato un bilancio dello stato della regione, definendo la gestione del centrodestra come una serie di “annunci disattesi” e “menzogne manifeste”.

Al centro, la sanità. Secondo il M5S, dopo sette anni di governo, l’assenza di un Piano Sanitario Regionale è il “tradimento più grave”. I numeri citati da Viviana Verri disegnano un quadro emergenziale: 60 mila lucani avrebbero rinunciato a curarsi, mentre la mobilità passiva (i cittadini che scelgono di curarsi fuori regione) ha generato un buco che sfiora il mezzo miliardo di euro.

“Mentre i pronto soccorso collassano e mancano i medici di base, la maggioranza risponde con passerelle e inaugurazioni,” ha rincarato la capogruppo Araneo, sottolineando come la continuità assistenziale sia ormai un miraggio in interi territori.

Altro nervo scoperto è la gestione delle risorse idriche. Le esponenti pentastellate hanno smentito categoricamente le rassicurazioni del Presidente Bardi sulla fine dell’emergenza. Quanto alla Diga di Marsico Nuovo: “Bardi aveva assicurato l’entrata a regime entro novembre 2025. Non è successo nulla,”attacca Araneo; per la Diga del Rendina sono stati annunciati 114 milioni di euro dal 2023, ma dei cantieri non v'è traccia; il comparto del Vulture e del Metapontino (in particolare la fragola IGP) resta in ginocchio a causa di razionamenti e reti colabrodo.

Sul fronte economico, il Movimento 5 Stelle denuncia una totale assenza di visione strategica. Araneo ha definito “ipocrita” l’atteggiamento della Regione verso i lavoratori Stellantis, accampati in tenda da oltre cento giorni senza aver ricevuto alcun segnale di vicinanza umana o politica dal governo lucano. Critiche anche per la gestione del comparto del mobile imbottito, letteralmente scomparso dall'agenda regionale, e per un Bonus Gas giudicato “socialmente iniquo”, poiché avrebbe favorito i grandi consumatori a discapito del risparmio energetico.

Oltre ai dossier tecnici, emerge un forte scontro istituzionale. Le consigliere hanno denunciato il sistematico rifiuto del dialogo da parte del Presidente. “Da oltre due mesi attendiamo risposta a una richiesta di incontro su temi cruciali come Affidopoli e le vertenze industriali,” ha spiegato Verri. Secondo le esponenti M5S, la maggioranza starebbe fuggendo dal Consiglio, rendendo possibili le discussioni sui grandi temi solo attraverso la richiesta di sedute straordinarie da parte delle opposizioni.

“Il rumore della polemica di Bardi nasce dal silenzio di una maggioranza incapace di dare risposte,” ha concluso Alessia Araneo.

 

 


 

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