Con un investimento di 490.000 euro annui a valere sul Fondo Sanitario Regionale, la Giunta Regionale della Basilicata ha dato il via libera al nuovo programma di Screening Polmonare, un progetto che mira a intercettare le neoplasie in fase precoce, aumentando drasticamente le possibilità di cura e sopravvivenza. Il programma, coordinato dall’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, si rivolge a una platea potenziale di quasi 200mila cittadini (195.572 per l'esattezza) nella fascia d'età compresa tra i 50 e i 74 anni.
Il tumore al polmone rappresenta ancora oggi la prima causa di morte per neoplasia nei Paesi occidentali. In Italia si registrano oltre 44.000 nuovi casi all’anno e la sopravvivenza a 5 anni resta drammaticamente bassa (tra il 16% e il 23%).
Il cuore tecnologico del programma è la Tomografia Computerizzata (TC) del torace a basso dosaggio (LDCT). Si tratta di un esame rapido, non invasivo e sicuro, capace di individuare noduli millimetrici non visibili con una radiografia tradizionale. Secondo i dati scientifici, l'impiego della LDCT su soggetti ad alto rischio può ridurre la mortalità per tumore polmonare in una misura compresa tra il 20% e il 39%.
"Scoprire un nodulo quando è ancora trattabile con efficacia non solo permette interventi tempestivi, ma significa concretamente allungare la vita," ha dichiarato il Direttore Generale dell'IRCCS CROB, Massimo De Fino, ricordando come l'adesione dei cittadini sia fondamentale per far sì che questo screening possa, in futuro, rientrare nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nazionali.
Il programma è rivolto a coloro che presentano un profilo di rischio specifico legato all'età e alla storia di tabagismo. I criteri di inclusione prevedono: Residenza in Basilicata; Età compresa tra 50 e 74 anni; Fumatori o ex fumatori (che hanno smesso da meno di 10 anni) con un consumo accumulato di almeno 20 "pack/year" (es. un pacchetto al giorno per 20 anni); Assenza di tumori da almeno 5 anni.
L'Assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha sottolineato come questa iniziativa si inserisca in un mosaico più ampio di prevenzione: "Con questo programma e il recente screening per la prostata, costruiamo un modello integrato che si affianca ai percorsi già attivi per mammella, cervice uterina e colon retto. Prevenire significa tutelare la salute e garantire la sostenibilità del sistema sanitario".
Anche la coordinatrice scientifica, Maria Imma Lancellotti, ha ribadito l'urgenza dell'iniziativa: "Il tumore polmonare è la prima causa di morte per neoplasia in Occidente. La prevenzione rimane l'arma più importante per migliorare una sopravvivenza a cinque anni che, purtroppo, resta ancora tra le più basse".
I cittadini che rientrano nei requisiti possono autocandidarsi collegandosi al sito www.crob.it e compilando il questionario di eleggibilità, oppure telefonando al numero 0972 726973. Una volta confermata l'idoneità, l'esame potrà essere effettuato nella sede più vicina alla propria residenza grazie a una rete capillare che coinvolge:
IRCCS CROB di Rionero (Centro Coordinatore)
ASP Potenza (Venosa, Chiaromonte, Sant’Arcangelo, Potenza)
ASM Matera (Matera, Policoro)
AOR San Carlo (Potenza, Lagonegro, Melfi, Pescopagano, Villa d’Agri).
Sottoporsi allo screening è, come ricordato dal testimonial Dino Paradiso, "un atto di amore verso sé stessi".














