LA CITTÀ DI POTENZA SI PREPARA A SALUTARE LA SCALA MOBILE "PRIMA"

LA CITTÀ DI POTENZA SI PREPARA A SALUTARE LA SCALA MOBILE "PRIMA"

La comunità potentina si prepara a dire arrivederci alla scala Mobile Prima, il primo e più iconico collegamento meccanizzato ad essere inaugurato nel capoluogo lucano dopo gli ascensori di piazza XVIII agosto, a cui sono collegate.

Che le scale mobili  fossero sul baratro del loro fine vita tecnico lo si sa da tempo: uniscono Viale Marconi a Via del Popolo, fermandosi a Viale Dante, Via Vespucci, Piazza Vittorio Emanuele. Sono state inaugurate nel 1994 ed hanno una lunghezza di 430 metri. Per legge, gli impianti meccanizzato possono rimanere attivi trent'anni. Poi è necessaria una revisione totale ed un nuovo collaudo. Infatti, già all'atto della redazione del Pums della città di Potenza, nel 2022, sindaco Mario Guarente, si iniziò a parlare della revisione.

Infatti,  "la Giunta Comunale, con propria deliberazione n. 222/2022 ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica della “Riqualificazione del collegamento meccanizzato "PRIMA"” e ha avviato interlocuzioni con la Regione Basilicata rappresentando la necessità di finanziare i costi, per l’acquisizione della progettazione esecutiva complessiva degli interventi e al finanziamento economico dell’intero progetto".

Nel frattempo, nel 2024, l'attuale amministrazione comunale ha posto in essere le verifiche tecniche che hanno consentito di ottenere una proroga per mantenere l'impianto aperto fino al 31 dicembre 2025. Scadenza alla quale mancano poche ore ormai, senza che si abbia notizia di un eventuale soccorso da parte della Regione Basilicata con i fiondi necessari per la revisione totale dell'impianto (circa sette  milioni di euro).

Nelle indicazioni Comune sugli orari del trasporto pubblico fino alla festa dell'epifania la scala Mobile Prima non compare più dopo il primo gennaio, quando risulta "chiusa". E così, mestamente, ci so appresta a scrivere la parola fine (speriamo non definitivamente) su quello che venne salutato come una vera e propria rivoluzione nella mobilità urbana della città delle cento scale. 

Un impianto che ebbe anche un ruolo in una pagina amarissima della città, quello della scomparsa di Elisa Claps. Molti ricorderanno, infatti, che l'impianto, nel 1993 ancora un cantiere aperto, fu indicato da Danilo Restivo come luogo del proprio ferimento ad una mano e vi furono condotte delle ricerche.

Ma oggi qualcuno, nei blog sui social media, già parla di possibili utilizzi alternativi. Certo, sarebbe un vero e proprio paradosso se, nel momento in cui ci si avvicina all'apertura del nuovo impianto meccanizzato via Cavour-Via Vescovado, la scala mobile Prima dovesse chiudere definitivamente i battenti.

 

 

 


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