L'ambiente integro e la sicurezza sono gli unici punti di forza di una Basilicata che per il resto è in grave affanno in tema di indicatori del benessere rispetto alla media italiana e in alcuni casi anche rispetto a quella del Meridione.
A certificarlo sono i dati pubblicati dell'Istat, che ha recentemente diffuso la seconda edizione del report BesT della Basilicata, che delinea i profili di benessere equo e sostenibile della regione – e delle rispettive province - a partire dalla lettura integrata degli indicatori del Bes dei territori (edizione 2024).
In base a tali dati, la Basilicata presenta livelli di benessere in linea con la media delle province del Mezzogiorno ma inferiori alla media-Italia. E' scritto nel report Istat: "considerando le distribuzioni di 64 indicatori provinciali in 5 classi di benessere relativo (bassa, medio-bassa, media, medio-alta e alta) nell’ultimo anno disponibile3, il 27,2 per cento delle misure colloca le province lucane nelle classi di benessere alta e medio-alta mentre il 50,4 per cento le colloca nelle classi bassa e medio-bassa; gli stessi valori calcolati su tutte le province italiane sono rispettivamente del 41,8 per cento e 35,6 per cento, mentre quelli calcolati sulle province del mezzogiorno sono rispettivamente 26,2 per cento e 52,1 per cento".
In particolare, per quanto riguarda i punti di forza, l'analisi pubblicata dall'Istat attesta che la Basilicata "presenta livelli di benessere in linea con la media delle province del Mezzogiorno ma inferiori alla media-Italia. Infatti, considerando le distribuzioni di 64 indicatori provinciali in 5 classi di benessere relativo (bassa, medio-bassa, media, medio-alta e alta) nell’ultimo anno disponibile3, il 27,2 per cento delle misure colloca le province lucane nelle classi di benessere alta e medio-alta mentre il 50,4 per cento le colloca nelle classi bassa e medio-bassa; gli stessi valori calcolati su tutte le province italiane sono rispettivamente del 41,8 per cento e 35,6 per cento, mentre quelli calcolati sulle province del mezzogiorno sono rispettivamente 26,2 per cento e 52,1 per cento"
Inoltre, "il dominio Sicurezza è l’ambito nel quale la Basilicata e le sue province detengono i vantaggi più diffusi, con il 50,0 per cento degli indicatori nella classe di benessere più alta (66,7 per cento sommando anche la medio-alta). In linea con il quadro nazionale, nel dominio Salute prevale il posizionamento nelle classi alta e medio-alta (41,7 per cento)".
Fin qui le buone notizie. Per il resto, buio assoluto, dal momento che "tutti gli altri domini presentano livelli di benessere relativo decisamente bassi e i segnali di svantaggio sono frequenti. In quattro domini non si rilevano indicatori nelle classi alta e medio-alta. Ricadono nelle classi bassa e medio-bassa tutti gli indicatori del dominio Paesaggio e patrimonio culturale e del dominio Innovazione, ricerca e creatività, nonché l’80,0 per cento degli indicatori di Benessere economico".
La distribuzione del reddito disponibile equivalente (elaborata dall'Istat sulla base del sistema integrato dei registri) segnala per la Basilicata livelli inferiori a quelli nazionali ma superiori a quelli del Mezzogiorno: nel 2022 il 50 per cento degli individui residenti in famiglia dispone al più di 14.600 euro annui a fronte di un valore di 17.500 euro per l’Italia e di 13.600 euro per il Mezzogiorno



