La sede della Cgil a Potenza ha ospitato l'incontro dal titolo: "Mobilità in Basilicata: dalla questione meridionale ad oggi," promosso dalla Filt Cgil Basilicata. Un appuntamento che ha messo in luce le gravi criticità che affliggono il sistema di trasporto pubblico regionale, ma che ha anche proposto soluzioni per superare l'attuale condizione di isolamento.
Il mancato rispetto del regolamento europeo per l'affidamento dei servizi, la proroga del servizio di trasporto pubblico locale giunta, in maniera anomala, al diciassettesimo anno, il servizio su ferro definito come un settore che "non decolla," sono solo alcune delle criticità evidenziate.
Il Segretario Generale della Cgil Basilicata, Fernando Mega, ha ribadito con forza come la Basilicata continua ad essere una regione isolata dal punto di vista della mobilità. Di fronte a problemi che sono ormai storici e che vanno oltre la semplice manutenzione ordinaria, è stata presentata la proposta di un piano per la "mobilità possibile" della regione.
Fernando Mega ha sintetizzato la richiesta del sindacato: "Chiediamo pari dignità per la nostra regione. I problemi sono storici e il piano che abbiamo presentato guarda oltre le normali routine di manutenzione ordinaria."
La chiusura dei lavori è stata affidata a Eugenio Stanziale, Segretario Nazionale Mobilità Filt Cgil, il quale ha ampliato la riflessione al contesto nazionale. Stanziale ha criticato la mancanza di una visione intelligente e prospettica sulla mobilità locale nel Paese, specialmente in un periodo di transizione e di discussione sulla mobilità del domani.
Un punto cruciale sollevato dal Segretario Nazionale riguarda la disparità nell'allocazione delle risorse: Le risorse destinate ai territori del Sud sono spesso inferiori pro capite per abitante rispetto a quelle assegnate alle regioni del Nord.
Secondo Stanziale, è fondamentale che tutti gli attori coinvolti nel settore ragionino sulle reali esigenze del cittadino. "Bisogna mettere insieme un elemento di territorio ad un'idea di prospettiva futura," ha concluso il Segretario Nazionale, sottolineando l'urgenza di un approccio integrato per colmare i divari infrastrutturali e garantire un'effettiva coesione territoriale.



