Oltre 150 le attività realizzate nel corso del primo anno del progetto “Moebius" nato per sostenere il benessere psico-fisico e contrastare il disagio emotivo degli studenti.
I risultati di questa prima fase, finanziata dal MUR (Avviso 1159/2023 - PRO-BEN) e dedicata alla comunità studentesca, evidenziano come il progetto, nato con l'obiettivo di integrare il benessere nella vita universitaria, abbia dispiegato una vasta gamma di iniziative che coprono la prevenzione, il supporto e la sensibilizzazione.
Laboratori di scrittura e performance teatrale; attività sportive, workshop motivazionali ed educazione alimentare; potenziamento dello sportello di counseling psicologico, sono solo alcune delle azioni messe in campo dall’Ateneo che ha coinvolto tutte le sue componenti (studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti) attraverso focus group, affiancati da un questionario somministrato a 400 studenti per misurare i livelli di ansia, depressione, percezione del corpo e nuove forme di dipendenza.
La Direttrice del Centro POLiS e Coordinatrice del progetto per Unibas, Ada Braghieri, ha sottolineato come questo abbia rafforzato la missione del Polis di mettere gli studenti al centro.
"Questo format innovativo ha trasformato gli ambienti universitari in luoghi di incontro, scambio ed emozione, restituendo un ritratto autentico e complesso del mondo giovanile “, ha commentato Braghieri.
Il progetto Moebius coinvolge una rete di università e AFAM in tutta Italia, con capofila l'Università di Bari "Aldo Moro". I partner includono, tra gli altri, il Politecnico di Bari, l'Università per Stranieri di Perugia, l'Università del Salento, l'Università LUM, l'Università di Cagliari, l'Università Kore di Enna, e, per le istituzioni AFAM, il Conservatorio "Carlo Gesualdo da Venosa" di Potenza, il Conservatorio "E.R. Duni" di Matera e l'Accademia di Belle Arti di Lecce.
In vista della prosecuzione delle attività con Moebius 2, l’intento dell'Università della Basilicata è di consolidare le iniziative e ampliarne la fruizione, coinvolgendo progressivamente anche altri attori della rete sociale giovanile, dalle famiglie ai diversi membri della comunità universitaria.


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