Successo per l'evento promosso dalla Garante Marika Padula all'Auditorium Cecilia. Musica, teatro e impegno civile per celebrare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.
Non una semplice celebrazione, ma una dimostrazione tangibile di talento e inclusione. È questo il messaggio potente emerso dalla serata "Dove la diversità brilla", l’evento andato in scena il 2 dicembre presso l’Auditorium del Centro per la creatività "Cecilia" di Tito.
Organizzata dalla Garante regionale delle persone con disabilità, Marika Padula, alla vigilia della Giornata Internazionale del 3 dicembre, l’iniziativa ha ribaltato la narrazione consueta sulla disabilità: non più assistenzialismo, ma protagonismo artistico. L'evento, patrocinato dal Consiglio regionale della Basilicata e realizzato in collaborazione con il Comune di Tito, i Padri Trinitari di Venosa e Bernalda e l’Associazione "L’Ottava Nota", ha registrato una grande partecipazione di pubblico e istituzioni.
Padula: «Questa è la vera inclusione»
A fare gli onori di casa è stata Marika Padula, visibilmente soddisfatta per la riuscita della serata che ha visto la messa in scena del musical Notre Dame de Paris. «Una serata all'insegna della vera inclusione», ha dichiarato la Garante. «Vediamo ragazzi con disabilità che non sono più spettatori, ma veri e propri protagonisti della serata. Abbiamo realizzato tutto questo grazie alla sinergia con il Comune di Tito, che ci ha ospitato in questa meravigliosa cornice, e al Consiglio regionale, nella figura del Presidente Pittella, sempre pronto a supportare iniziative di questo tipo».
L'arte come linguaggio universale
Uno dei momenti più toccanti è stato offerto dal coro "L’Ottava Nota", diretto da Donatella Abbandonato. Una formazione unica nel suo genere, composta da 35 bambine che uniscono il canto alla Lingua dei Segni Italiana (LIS). «La particolarità è proprio rendere la musica accessibile», spiega la direttrice Abbandonato. «Ci piace pensare che questi bambini possano essere educati fin da piccoli all'inclusione. È fondamentale sapere che esiste la diversità, ma non come qualcosa da allontanare, bensì da accogliere. Mi piace parlare di "cura in chiave pedagogica": la capacità di accogliere l'altro senza discriminare, a prescindere dalla disabilità».
Il talento oltre la diagnosi
L’evento ha visto la partecipazione attiva dei centri dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda. Il direttore, Vito Campanale, ha sottolineato l'importanza di cambiare sguardo: «Ringrazio la Garante Padula perché ci permette di dimostrare che le persone con disabilità hanno capacità, talento, provano emozioni e sentimenti. Hanno un potenziale che deve essere rivalutato. Spesso pensiamo che la disabilità riguardi "gli altri", invece abbiamo l'obbligo di renderla parte integrata del nostro tessuto sociale».
Tito: un modello di amministrazione inclusiva
La scelta di Tito non è stata casuale. Il Comune si distingue infatti per politiche attive e concrete sul territorio, come ricordato dal consigliere comunale Gerardo Laurenzana: «Siamo felici di aver raggruppato qui istituzioni, associazioni e famiglie per sensibilizzare l'opinione pubblica. Tito ha fatto grandi cose: siamo stati il primo paese a dotarsi di un Disability Manager e a destinare ogni anno il 10% degli oneri di urbanizzazione (Bucalossi) per l'abbattimento delle barriere architettoniche. A breve partiranno nuovi cantieri proprio in questa direzione».
Laurenzana ha poi illustrato i progetti innovativi attivi sul territorio, come "Io mi abilito", che spazia dalla robotica alla Protezione Civile, garantendo procedure di soccorso immediato specifiche per persone fragili in caso di calamità, oltre ai servizi di trasporto dedicati che permettono ai ragazzi non solo le cure, ma anche la socialità e il tempo libero.
Una serata, quella del "Cecilia", che ha dimostrato come, quando istituzioni e associazioni lavorano insieme, la diversità non solo brilla, ma illumina la strada verso una comunità più civile.


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