La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Basilicata ha pronunciato il giudizio di parificazione parziale del rendiconto generale della regione Basilicata sull’esercizio 2024 massima attenzione alla necessità di un più efficace controllo sugli enti partecipati e alle criticità strutturali, in particolare nel settore della sanità pubblica, il cui quadro è in netto peggioramento.
L'udienza, svoltasi alla presenza delle massime cariche politiche dell'ente, ha messo in luce una gestione finanziaria che, pur procedendo, presenta aree di allerta.
Il settore della sanità pubblica si conferma il tallone d'Achille del bilancio regionale. Come evidenziato dal Procuratore regionale Antonio Nenna, il bilancio consolidato relativo alla spesa sanitaria del 2023 ha fatto registrare un risultato negativo di 46.577.000 €. Un dato in netto peggioramento rispetto alle perdite già rilevanti dell'esercizio 2022.
La situazione si riflette anche sull'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): in merito alla prevenzione ospedaliera la regione ha riportato un punteggio superiore ai 60 punti, mentre in quella distrettuale si è registrato un peggioramento di otto punti rispetto agli anni 2021 e 2022, in cui aveva conseguito un punteggio superiore a 60 in tutte e tre le macroaree.
Un capitolo cruciale per il ciclo di bilancio 2023-2025 è l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La Corte dei conti ha rilevato che il totale dei finanziamenti in Basilicata ammonta a 1 miliardo e 125 milioni di euro di cui la Regione risulta responsabile diretta dell'attuazione di investimenti per il 15,3% del totale.
Serie preoccupazioni anche riguardo la gestione di Acquedotto Lucano S.p.A., la società partecipata che gestisce il servizio idrico integrato regionale.
La società opera in virtù di un affidamento diretto trentennale, ma, secondo la Corte, in assenza di un sistema di effettivo controllo da parte dei soci. Questa mancanza di vigilanza espone gli amministratori a possibili conseguenze in termini di responsabilità amministrativa contabile, richiamando la necessità di istituire meccanismi di monitoraggio più stringenti ed efficaci a tutela delle risorse pubbliche e della qualità del servizio essenziale.


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