IL GASPARRINI DI MELFI SI RACCONTA: PER LA RI-GENERAZIONE DI STORIA, MEMORIA E PATRIMONIO DELLA SCUOLA LUCANA

Il Gasparrini di Melfi si racconta: l’iniziativa è stata concepita come un vero momento di incontro tra generazioni: un viaggio condiviso tra storia, memoria e comunità, ispirato dalle suggestioni che offre la ricerca storico-educativa.

L’evento si è inserito in due cornici programmatiche: la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2025 e il progetto Collezione digitale delle fonti scritte storico-educative della Basilicata contemporanea del PNRR “Tech4You” Spoke 4, G.4.1 UniBas. Due contesti che ci ricordano quanto la ricerca – e, nel particolare, quella storico-educativa – possa diventare un’esperienza condivisa, capace di coinvolgere la comunità e rafforzare il senso di appartenenza, a partire dai luoghi della scuola e da prassi di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico educativo.

L’incontro si è configurato come un laboratorio di Public History of Education: coloro che vivono oggi gli spazi del Gasparrini, insieme a chi li ha abitati in passato, si sono ritrovati per intrecciare le trame di una memoria collettiva e costruire una narrazione corale dell’Istituto.

L’iniziativa, curata dalla prof.ssa Michela D’Alessio e dalla dott.ssa Clelia Tomasco – rispettivamente docente e assegnista di ricerca di Storia della Pedagogia presso il DIUSS dell’Università degli Studi della Basilicata – ha trovato sin da subito il sostegno convinto della Dirigenza dell’I.I.S. “Gasparrini-Righetti” di Melfi e dell’Associazione “Pro Gasparrini”. 

La dirigente prof.ssa Vincenza D’Elia e la collaboratrice prof.ssa Mariantonietta Ruberti hanno dimostrato una sensibilità rara, accogliendo la proposta e promuovendo un dialogo attivo tra accademia e scuola per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-educativo dell’Istituto. Un patrimonio culturale che, sebbene non ancora pienamente riconosciuto in tutte le sue potenzialità, rappresenta una risorsa straordinaria per la didattica e per la ricostruzione della memoria storica della scuola.Inoltre, in occasione dell’evento è stato formalizzato un accordo di collaborazione tra l’Istituto “Gasparrini-Righetti” e il DIUSS dell’UniBas, nell’ambito del progetto PNRR Tech 4 You. L’accordo consentirà, tra le altre attività, di avviare la mappatura e la costruzione di itinerari fisici e virtuali a valenza scientifica e culturale, inserendo il “Gasparrini” in una rete di scuole storiche lucane.

Il pomeriggio è stato arricchito dagli interventi di ex dirigenti, docenti e studenti, riuniti attorno all’Associazione “Pro Gasparrini”, rappresentata dalla presidentessa Lucia Moccia. Dal racconto del dirigente emerito Michele Masciale – che ha ripercorso tappe rilevanti della storia più recente del Gasparrini di Melfi – si è passati alle memorie vive di ex docenti come Palma Fulgido e Mauro Di Chicco, e di ex studenti come Alfredo Sonnessa, in un susseguirsi di ricordi che hanno restituito il volto umano e storico dell’Istituto. Interessanti anche i contributi di professori, dirigenti ed altre personalità che hanno voluto consegnare la propria testimonianza e partecipare, in prima persona, ad un momento di condivisione identitaria.

Il viaggio si è poi spostato all’interno dei musei di Scienze, Fisica e della Comunicazione e nella biblioteca scolastica, dove gli studenti – formati e guidati magistralmente dal prof. Di Chicco, responsabile delle collezioni, e dalla Prof.ssa Lacci – hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta di strumenti didattici storici e del patrimonio librario dell’Istituto, che conta oltre diecimila volumi. 

L’esperienza ha indicato una direzione chiara per il futuro: come ha evidenziato la prof.ssa D’Alessio, il patrimonio scolastico può trasformarsi nel motore di nuove esperienze formative e di un coinvolgimento sempre più ampio del territorio, in un’ottica di partecipazione comunitaria e identitaria. L’evento ha dimostrato che la scuola può essere al tempo stesso custode della memoria e fucina di innovazione: una comunità che si racconta, si riconosce e si rafforza. Questo appuntamento rappresenta l’inizio di un percorso di ricerca destinato a crescere, con l’obiettivo di fare del “Gasparrini-Righetti” un modello per la valorizzazione del patrimonio educativo in Basilicata.

 

 

 


 

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