Dopo oltre due anni di chiusura, la Chiesa Madre Santa Maria della Quercia di San Fele ha riaperto le sue porte ai fedeli e alla cittadinanza, restituendo alla comunità uno dei suoi luoghi simbolo.
L'edificio religioso, cuore spirituale e monumento rappresentativo del paese, è stato oggetto di importanti lavori di restauro e messa in sicurezza, che l’hanno riportato al suo antico splendore.
I lavori, realizzati con un finanziamento di circa 650.000 euro, stanziato dalla Regione Basilicata nel 2022, fanno seguito agli interventi di sistemazione e ristrutturazione della scalinata d'accesso, completando così un'opera di riqualificazione di luogo di grande valore storico e affettivo per l'intera comunità sanfelese.
Non è la prima volta che la Chiesa Madre affronta un'importante ristrutturazione. Nel corso degli ultimi decenni, l'edificio ha subito diversi interventi, in particolare a seguito del terremoto del 1980 che causò notevoli danni, inclusi quelli al campanile, costringendo a una prolungata chiusura. La storia di questo luogo è, infatti, segnata da eventi che ne hanno messo alla prova la solidità, ma che non hanno mai spento il suo ruolo di punto di riferimento per il paese.
La riapertura di un luogo di culto è un segnale di speranza, un gesto che guarda alla valorizzazione delle comunità locali.
Oltre a riprendere le sue funzioni religiose, la Chiesa Madre torna, così, ad essere un centro di aggregazione, un luogo di incontro a disposizione dei residenti e dei numerosi visitatori che frequentano San Fele. Un passo importante per il paese, che ritrova il suo centro spirituale e culturale, pronto ad accogliere tutti coloro che desiderano ammirarne la bellezza.
















