Lavoratrici, lavoratori di SmartPaper insieme alle sigle sindacali hanno presidiato la Prefettura di Potenza, questa mattina 2 settembre 2025, per denunciare l’incertezza occupazionale dovuta dalla perdita della gara da parte di SmartPaper, aggiudicata all’ATI Accenture/Datacontact. Dopo oltre un mese di silenzio, non sono ancora state comunicate le modalità di passaggio, il numero di dipendenti coinvolti né i tempi di attuazione.
“Il rischio è il licenziamento e oggi siamo qui per gestire tensioni che derivano da una preoccupazione seria", ha dichiarato Giorgia Calamita, segretaria generale della Fiom Cgil Basilicata. "Serve un confronto immediato con chi ha vinto la commessa, con Smartpaper e con le istituzioni regionali. Dopo la Prefettura ci sposteremo alla Regione per incontrare il presidente Bardi.”
Nel contempo, dalla politica arrivano alcuni segnali di vicinanza. Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, ha richiamato l’attenzione del Governo nazionale: “È necessario prestare massima attenzione affinché il passaggio di commessa non comporti alcuna perdita di lavoro. Il Governo può e deve esercitare il massimo della vigilanza su Enel, il committente, e noi seguiremo la questione anche in Parlamento.”
Solidarietà ai lavoratori anche da parte del Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, sceso in piazza al fianco dei presenti e vicinanza parte dei consiglieri comunali di centrodestra di Potenza che comunicano: “Indispensabile che impresa uscente e subentrante chiariscano subito. La clausola sociale va applicata davvero, non solo formalmente, per tutelare i circa 600 dipendenti e le loro famiglie.”
La SmartPaper ha sedi operative con oltre 1.000 dipendenti impiegati nel territorio lucano che si trovano adesso in una situazione di forte instabilità. Dalla RSU, Anselmo Pape ha evidenziato: “Siamo stati bravi a restare uniti in un momento così difficile che impatta su una platea enorme, essendo Smartpaper la seconda azienda più grande della Basilicata.”
Tra i lavoratori, Sandra Bilancia, anche rappresentante di Fim Cisl Basilicata, ha aggiunto: “Sono 14 anni che lavoro alla Smartpaper e ora ci hanno lasciati vagare nel buio. Vogliamo sapere quale sarà il nostro futuro".














