Ricerca scientifica e narrazione a fumetti si incontrato nell'esplorazione della Terra. Si è tenuto oggi, 10 aprile, alle ore 15, al Campus Unibas di Macchia Romana a Potenza, il seminario “I fondali marini come archivio della storia della Terra”. L'evento è parte delle attività del Piano Nazionale per le Lauree Scientifiche in Geologia.
Relatrice dell'incontro Ilaria Mazzini, ricercatrice presso l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (CNR IGAG, Roma), impegnata da anni nello studio dei fondali oceanici. “Divulgare l’importanza dell’esplorazione dei fondali oceanici è fondamentale” ha affermato la ricercatrice Mazzini durante il seminario. “È una ricerca complessa ma essenziale per il progresso scientifico”. Un lavoro che coinvolge tantissimi strumenti e metodi. Un progetto iniziato nel 1958 e che, nel tempo, ha visto un'evoluzione tecnologica straordinaria: carotatori meccanici, satelliti e sistemi di posizionamento navale permettono oggi di effettuare carotaggi sempre nello stesso punto con precisione.
L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per presentare l’albo a fumetti “The Ocean Exploration Issue”, nato dalla collaborazione tra la commissione CNR ECORD IODP-ICDP e la collana Comics&Science di CNR Edizioni. Un progetto pensato per rendere più accessibili e coinvolgenti i temi scientifici.
Il fumetto, dal titolo “Lento Distacco”, è firmato dal fumettista Alessio Spataro, che racconta: “Sono stato coinvolto da Comics&Science per questo lavoro. È il secondo fumetto scientifico a cui partecipo, ma la prima volta con CNR. Ho lavorato per due mesi, curando testi e disegni, con il supporto costante di geologi come referenti scientifici. Ho anche visitato la nave Joides Resolution, insieme ad altri accademici: una vera e propria missione".
Il seminario all'Unibas è stato possibile grazie al coordinamento del Piano Nazionale per le Lauree Scientifiche e alla disponibilità della commissione per la distribuzione del fumetto che è stato consegnato gratuitamente a fine seminario. Un esempio concreto di come la scienza possa dialogare con l’arte per raccontare in modo nuovo e stimolante l’esplorazione del nostro pianeta.















