Un patto a quattro, Demanio dello Stato, Comune di Potenza, Regione Basilicata e Unibas, per valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico in disuso o sottoutilizzato.
L'intesa è stata firmata questa mattina nel ridotto del teatro Stabile da Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, il Vice Presidente della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, e il Prorettore vicario dell’Università degli studi della Basilicata, Onofrio Mario Di Vincenzo. Si tratta del cosiddetto Piano Città degli immobili pubblici individua le azioni prioritarie di recupero funzionale degli immobili pubblici e la loro restituzione alla vita attiva dei cittadini, in ragione delle esigenze logistiche delle Pubbliche amministrazioni e ai fabbisogni del territorio.
Al 2025 sono stati sottoscritti 20 Piani Città e si prevede che diventeranno 50 al 2026. A Potenza è stato selezionato un pacchetto di 16 immobili, tra quelli di proprietà demaniale, qealli del Comune, quelli dell'Università e quelli della Regione. Edifici, ma anche terreni, che potranno essere recuperati e restituiti alla comunità potentina.
In tal senso, il direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra Del Verme, ha sottolineato le peculiarità della città di Potenza dal punto di vista della ricchezza ambientale, ma anche del rischio sismico: "Agenzia e Istituzioni del territorio stanno collaborando per rendere resiliente e sostenibile la città di Potenza situata in un area ad elevato rischio. Tutto ciò per aumentare sicurezza, benessere ambientale e di conseguenza la qualità della vita dei cittadini”. Fra i gioielli demaniali da riportare al loro antico Splendore Del verme ha indicato in particolare il Palazzo degli Uffici e la ex biblioteca di corso Garibaldi, in predicato di diventare la nuova sede dell'Archivio di Stato.
"La sottoscrizione di quest''accordo - ha detto il sindaco di Potenza Vicenzo Telesca - è una grande opportunità perché partiamo da un punto focale: la rigenerazione urbana. Questa grandissima partecipazione delle istituzioni al progetto permetterà di procedere in maniera unanime nelle scelte e nelle attività da porre in essere, soprattutto dal punto di vista della gestione del rischio sismico".
“L’Università degli Studi della Basilicata- ha spiegato il pro rettore Onofrio Mario Di Vincenzo - ha aderito con convinzione al Piano Città degli Immobili Pubblici, che vede coinvolti quattro immobili di sua proprietà, attualmente non utilizzati per le attività dell’Ateneo. In particolare, il recupero funzionale dei due immobili, situati in periferia, potrebbe favorire la valorizzazione di un’area particolarmente interessata dalle strategie di sviluppo della città come capoluogo di regione, grazie alla loro prossimità alla principale arteria stradale del territorio, la SS Basentana".





