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POTENZA, SCIOPERO METALMECCANICI PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO: "NON CI ARRENDEREMO"

I metalmeccanici sono ancora senza contratto: Federmeccanica e Assistal non rispondono, ma Fim, Fiom e Uilm continuano a lottare insieme. 

Un'altra giornata di mobilitazione quella di oggi venerdì 27 febbraio davanti alla sede di Confindustria a Potenza, dove le organizzazioni sindacali si sono riunite dalle ore 10 alle ore 12 per superare l'intransigenza delle controparti. 

La trattativa per il rinnovo nazionale del contratto non riparte. Federmeccanica e Assistal continuano a non rispondere alle organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm. Aumento salariale, riduzione degli orari, contrasto del precariato, estensione dei diritti e maggiori tutele per i lavoratori: sono le richieste alla base dello sciopero di questa mattina a Potenza che si inserisce in un contesto più ampio di proteste a livello nazionale. 

La mobilitazione odierna è la continuazione di una prima fase di sciopero, attuata nelle scorse settimane: otto mobilitazioni a gennaio e otto anche quelle di febbraio, incluso il presidio di questa mattina davanti alla sede di Confindustria a Potenza. 

 "Dopo lo sciopero scorso sempre qui davanti Confindustria di Potenza, l'onda delle sciopero continua" conferma Gerardo Evangelista, segretario generale Fim-Cisl Basilicata. "Noi chiuderemo il mese di febbraio con questo sciopero per chiedere a livello nazionale la ripresa della trattativa. È un momento delicato dove tutti dobbiamo essere responsabili delle nostre azioni ma Federmeccanica sembra essere distratta. Abbiamo un contratto da rinnovare per dare forza prima di tutti al salario, ma anche alla sicurezza e alla formazione". 

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è scaduto a giugno 2024 e a distanza di 7 mesi la situazione non è cambiata. Giorgia Calamita, segretaria Regionale Fiom Basilicata: "Abbiamo bisogno che si riapra un tavolo con Federmeccanica perché le aziende ormai sono tutte in crisi e i lavoratori stanno subendo una crisi che dipende dalla mancanza di volontà da parte del governo di investire sul settore importante dell'industria e dall'altro lato delle imprese che continuano esclusivamente a fare profitti e a non investire sul settore, non creando condizioni nuove di opportunità. I lavoratori hanno bisogno di certezze dal punto di vista occupazionale e salariale perché tutte le aziende metalmeccaniche utilizzano ormai ammortizzatori sociali ma a subire sono i lavoratori".

Marco Lomio, segretario generale Uilm Basilicata: "La situazione è insopportabile. Sul salario dei lavoratori tutti ne parliamo ma nessuno fa nulla. Noi non ci fermeremo perché è giusto che i lavoratori metalmeccanici abbiano un contratto, un aumento salariale e soprattutto chiediamo una riduzione di orario. Ormai in tutta Europa stanno adottando questo strumento per evitare licenziamenti. Dobbiamo farlo anche noi. In Basilicata la situazione peggiora, bisogna fare preso e capire se l'Italia e soprattutto la Basilicata deve fare ancora industria. Di questo passo non andiamo da nessuna parte".

 

 


 

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