Tutelare il capitale naturale per difenderci dai cambiamenti climatici. Anche attraverso le ‘Infrastrutture Verdi e Blu’: avviso pubblico al fine di fornire strumenti di adattamento delle città ai cambiamenti climatici.
Il bando è stato presentato questa mattina, 27 febbraio, alle 10:30 nella Sala Inguscio in via Verrastro a Potenza. I potenziali beneficiari dell’avviso sono i Comuni della Regione Basilicata e le Province di Potenza e Matera che possono partecipare in forma singola o partenariale.
Alla conferenza di presentazione presenti l’Assessore all’Ambiente e Transizione Energetica Regione Basilicata, Laura Mongiello, il Direttore generale Michele Busciolano e Antonella Logiurato del Dipartimento Ambiente.
"Il bando ha come scopo di tutelare il verde, il paesaggio, le risorse naturali, per mitigare quelli che sono gli effetti del cambiamento climatico" spiega l'assessore regionale all'ambiente Laura Mongiello." Saranno previste misure di riqualificazione del verde urbano e delle aste fluviali, al fine di poter usufruire dell'ambiente migliorandone la qualità".
Le infrastrutture blu comprendono tutti gli ecosistemi acquatici, sia le acque interne che gli ambiti marini. Progetti come la riqualificazione delle aste fluviali, come sottolineato dall'assessore Mongiello. Le infrastrutture verdi sono la rete di aree naturali e seminaturali, come parchi, giardini privati, siepi, paesaggi rurali.
Gli interventi possibili riguardano il ripristino della vegetazione, bonifica delle aree degradate, la creazione di vie ciclabili, tetti e pareti verdi, promozione di una agricoltura multifunzionale e sostenibile, coperture permeabili, trincee drenanti e tanto altro ancora. La progettazione di queste infrastrutture, è stato sottolineato durante l'incontro, rappresenta un'azione fondamentale per creare territori e città sostenibili e resilienti. A tal fine, si prevedono risorse e finanziamenti a livello europeo, nazionale e comunale.
Per quanto riguarda il bando presentato questa mattina a Potenza, la dotazione finanziaria ammonta a 10 milioni di Euro, derivanti dalle risorse del Programma Regionale Basilicata FESR FSE 2021 – 2027, di cui 100mila euro ad ogni singolo comune. "E' importante perché è un punto di partenza, in seguito saranno previste altre risorse a livello europeo, nazionale e comunale" aggiunge l'assessore Mongiello. "Un aspetto importante è che nel piano paesaggistico che sta per andare in vigore si fa un'analisi delle criticità ambientali che esistono nei piccoli comuni da dove si può partire per ricostruire insieme il nostro patrimonio".
Il piano paesaggistico legato al progetto di rete ecologica regionale sta per andare in fase di Vas, valutazione ambientale strategica. Antonella Logiurato del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata spiega l'importanza del progetto sul territorio.
"La conservazione della biodiversità e l'efficace funzionamento degli ecosistemi dipende dal minimo impatto che c'è sul territorio. Esso si ottiene collegando tra loro le varie parti naturalistiche presenti, utilizzando la cosiddetta rete ecologica. La Regione ha inserito il progetto di rete ecologica all'interno del piano paesaggistico naturale e nello stesso momento siamo partiti con questi avvisi per realizzare con i sindaci la rete ecologica locale. La cosa importante è la possibilità di accedere a risorse oggi disponibili grazie alla legge Restoration Law".
La legge sul ripristino della natura è entrata in vigore il 18 agosto 2024 emessa dall'Unione Europea. Una riforma innovativa a difesa della biodiversità al fine di ripristinare le aree naturali. "La legge consente di capire quali sono le esigenze sul territorio permettendo di migliorare il proprio capitale naturale" sottolinea la dottoressa Antonella Logiurato. "Oggi c'è una maggiore consapevolezza di quanto sia importante la biodiversità e in virtù di questo dobbiamo attivarci tutti per utilizzare al meglio queste risorse.














