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GIORNO DEL RICORDO AL LICEO GROPIUS DI POTENZA: “PER NON RICADERE NEL BARATRO DELL’OSCURITÀ”

La scuola come luogo di memoria per non ricadere negli errori e nella brutalità del male. Per questa ragione, il liceo statale Walter Gropius di Potenza ha ospitato un incontro in occasione del “Giorno del ricordo” celebrato il 10 febbraio di ogni anno.

Il liceo Gropius e l’Università degli Studi della Basilicata hanno organizzato un evento di commemorazione a partire dalle ore 9 di questa mattina nella palestra del liceo, con performarce degli studenti e allestimento di opere a tema. 

Il Giorno del ricordo è una commemorazione civile nazionale italiana che ricorda i massacri delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata, istituito con la legge 30 marzo 2004 n.92 e la data prescelta è il 10 febbraio, il giorno in cui nel 1947, fu firmato il trattato di Parigi tra lo Stato italiano e le potenze vincitrici della seconda guerra mondiale. Un trattato di pace che mise formalmente fine alle ostilità. 

La Repubblica Italiana riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo", durante il quale sono previste iniziative per diffondere la conoscenza di eventi terrificanti che sono stati nell’ombra per tanto tempo. “A partire dall’istituzione della giornata, abbiamo cominciato a far venire fuori un momento buio che ha colpito il nostro paese” sottolinea il Prefetto di Potenza Michele Campanaro.

“Questa è la conferma del fatto che non c’è violenza che potrà mai avere giustificazione. Le iniziative come questa di oggi sono la dimostrazione dell’impegno di tutti ma soprattutto delle istituzioni a mantenere forme di coerenza e rispetto nei confronti della memoria della storia”. All’incontro presenti anche il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca e l’assessore alla Cultura Roberto Falotico. 

Il liceo Walter Gropius ha accolto i rappresentanti politici, insegnanti e studenti con melodie e canzoni a cura dell’orchestra del liceo. Il preside scolastico Prospero Armentano introduce l’evento sottolineando il dovere della scuola di diventare “un luogo di memoria affinché la storia possa insegnare a non ricadere nei baratri dell’oscurità”.

Una storia che bisogna approfondire tramite figure esperte come quella di Donato Verrastro, docente di Storia dell’Europa all’Università degli Studi della Basilicata, che questa mattina ha tenuto una lezione sui massacri delle Foibe. “Una triste pagina di storia che riguarda il confine orientale italiano” spiega il docente. “È stata una reazione della resistenza jugoslava nei confronti degli italiani non in quanto tali ma associati e assimilati al fascismo”. 

Una vera e propria lezione di storia, quella del professore Verrastro, di fronte a centinaia di studenti, che rappresenta oggi un’occasione in cui la conoscenza diventa un dovere.

 

 


 

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