Sabato 1 febbraio, alle ore 21:00 al "Piccolo Teatro” CESAM (via Molise, 5 Potenza) andrà in scena "VITA DA BIONDA" con Miriam Galanti. Il testo, scritto da Miriam Galanti e Giorgia Ciotola, sarà diretto da Giorgia Ciotola.
La piece teatrale di Miriam Galanti e Giorgia Ciotola nasce da un’idea di Miriam Galanti che ha deciso di raccontare la propria esperienza di bionda in una società dove l’apparenza può aprire alcune porte ma chiuderne altre. Essere così significa non solo attirare attenzioni non richieste, ma soprattutto fare i conti con pregiudizi e stereotipi, un fenomeno che nel testo è stato battezzato “biondoshaming”.
Giorgia Ciotola, che ne firma la regia, è anche co-autrice insieme a Miriam, di questo testo che, tra ironia e sarcasmo, smonta i luoghi comuni. Lo spettacolo esplora le difficoltà quotidiane di una ragazza bionda e bella che fatica ad essere presa sul serio in un mondo che ama le etichette facili. Perché, come scrivono Galanti e Ciotola, “se sei bionda e carina, o sei stupida o sei mignotta, se in più se sei pure allegra e sorridente, allora sei sicuramente sia stupida che mignotta.”
Nello spettacolo, con un occhio alla stand-up, Miriam racconta quanto sia difficile essere presa sul serio anche nel proprio lavoro di attrice, in particolare nell’ambiente del cinema “impegnato”, dove le more “un po’ smunte e con le occhiaie” sono le vere attrici drammatiche. Lei invece, complice una somiglianza fisica con Chiara Ferragni, viene sistematicamente ignorata. Miriam descrive gli approcci degli uomini, non solo ai party esclusivi del famigerato mondo dello spettacolo, ma anche mentre cerca di racimolare qualche spicciolo facendo la cameriera e la modella. Approcci superficiali e maschilisti, dove il suo sorriso e la sua apparente ingenuità sono interpretati come un invito a portarsela a letto.
Non mancano momenti più drammatici: Miriam si apre e racconta il dolore per la perdita della sorella prima e del padre poi. Racconta come la propria leggerezza l’abbia, da un lato salvata, e dall’altro, resa vittima del pregiudizio: “bionda e stupida”. Lo spettacolo è un viaggio che tocca temi profondi con leggerezza, portando il pubblico a ridere, riflettere e forse a rivedere il proprio sguardo su ciò che è apparente.















