II prossimo 19 giugno Irsina ospiterà un’anteprima della 25ª edizione de “Il Libro Possibile”, il festival letterario dell’Associazione Culturale ARTES che si svolge a Polignano a Mare, Vieste e Londra. La tappa evento è promossa dall’Agenzia di promozione territoriale della Basilicata (Apt), a seguito di un accordo di valorizzazione siglato con il Comune di Irsina, e come esito della partnership con il Festival del quale la Basilicata è “Regione Amica”.
“Per quest’anno abbiamo voluto fortemente importare il format al quale la Regione ha partecipato negli scorsi anni, in considerazione della grande visibilità mediatica de “Il libro possibile” e della grande capacità di attrarre un pubblico vasto- dichiara il Direttore generale dell’Apt, Margherita Sarli - il Comune inoltre aveva destinato una sua quota di finanziamento, chiedendoci di immaginare un momento di valorizzazione del territorio.
Abbiamo per questo voluto avviare un co-marketing che premia sempre l’attivismo. Agli organizzatori del Festival - conclude - va il mio ringraziamento per aver sposato l’idea e reso concreta la collaborazione tra le due regioni contermini”.
Il programma del 19 giugno vedrà ospiti importanti: Vladimir Luxuria, attivista, scrittrice e prima parlamentare transgender in Europa, che porterà la sua riflessione sull’inclusività e i diritti civili; Tiziana Ferrario, giornalista e inviata Rai, che presenterà il suo ultimo libro “Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff” (Fuoriscena), in cui la storia del movimento operaio si intreccia con il tema della parità di genere; e Paolo Crepet, psichiatra e saggista, che discuterà del suo “Riprendersi l’anima” (HarperCollins), una riflessione sul senso della vita nell’epoca dell’omologazione. La serata sarà registrata e darà vita a tre puntate del podcast “Fedora”, il format audio-video del Libro Possibile ispirato all’omonima città invisibile di Italo Calvino.
Dal lancio nel luglio 2025 il podcast della passata edizione ha totalizzato oltre 4,3 milioni di impressioni e 2 milioni di visualizzazioni sul canale YouTube del festival, con una media di 100.000 visualizzazioni per episodio. Le tre puntate registrate a Irsina – nelle quali il nome della città comparirà nella sigla e in sovraimpressione, con riprese aeree del borgo – potrebbero raggiungere complessivamente 400.000 visualizzazioni, intercettando un pubblico in larga parte proveniente da fuori regione.
«Per noi è motivo di grande orgoglio essere parte di un progetto culturale così importante – dichiara il sindaco di Irsina, Giuseppe Candela –. Irsina ha le sue specificità e vuole candidarsi a un’idea di turismo diversa rispetto ai grandi flussi dell’overtourism: un turismo fatto di visitatori attenti, di cammini, sentieri, sapori autentici e relazioni vere. Entrare nel circuito del Libro Possibile rappresenta una vetrina eccezionale che ci consente di far conoscere la nostra identità insieme a realtà più grandi e consolidate. Il nostro ringraziamento va agli organizzatori della manifestazione e all’APT guidata dalla dottoressa Margherita Sarli».
«Portare a Irsina un appuntamento di questo livello – aggiunge l’assessora alla Cultura Maddalena Papangelo – significa investire nella cultura come strumento di crescita, partecipazione e promozione del territorio. Eventi come questo creano connessioni, generano nuove opportunità e rafforzano il ruolo dei piccoli borghi come luoghi vivi, dinamici e capaci di attrarre attenzione ben oltre i confini regionali».
“Questo festival rappresenta un traguardo importante: 25 anni di crescita, confronto e dialogo tra territori che guardano insieme al futuro, oltre i confini regionali”, ha dichiarato Nicola Morea. “La collaborazione tra Puglia e Basilicata dimostra come il Mezzogiorno possa costruire reti culturali capaci di generare sviluppo, attrattività e nuove opportunità per le comunità locali. Siamo particolarmente felici che la Basilicata e Irsina siano parte di questo percorso culturale. In un tempo segnato da guerre e divisioni, scegliamo di contrapporre la forza del dialogo, della pace e dei libri. La cultura resta uno degli strumenti più potenti per unire territori, creare connessioni e rafforzare l’identità del Sud”.














