Ha suscitato meno clamore di quanto preventivato alla vigilia, l’udienza preliminare del processo"Ambiente svenduto" sul presunto inquinamento provocato dall'ex Ilva di Taranto.
Tanto che le navette messe a disposizione per gli avvocati dal Comune di Potenza sono rimaste quasi inutilizzate.
Questa mattina si è discusso del principio di immanenza della costituzione di parte civile. Il gup Francesco Valente si è riservato di decidere in relazione alla richiesta di alcuni avvocati di
considerare valida la costituzione di parte civile del processo poi annullato a Taranto. I difensori delle parti offese si sono comunque ricostituiti in giudizio. Si riprenderà a discutere il 4 aprile.
Il processo era stato trasferito nella sede di Potenza dopo l'annullamento della sentenza di primo grado con le 26 condanne inflitte a maggio 2021.
Sono 23 gli imputati, tra i quali l'ex governatore pugliese Nichi Vendola e i fratelli Fabio e Nicola Riva, ex proprietari e amministratori dell'acciaieria tarantina, mentre le parti offese sono 282 le parti offese.














