DIRITTO ALLO STUDIO, UNA MOZIONE DALLA IV COMMISSIONE

DIRITTO ALLO STUDIO, UNA MOZIONE DALLA IV COMMISSIONE

Lo ha annunciato il presidente dell’organismo consiliare, Giorgetti (GM): “Il nostro impegno è quello di portare all’attenzione del Consiglio regionale tutte le istanze emerse dalle varie audizioni”

Una mozione per garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti dell’Università di Basilicata, a iniziare dall’abbattimento delle barriere architettoniche. È questo l’impegno della IV Commissione ‘Politica sociale’, presieduta dal consigliere regionale Gino Giorgetti (GM), che si è riunita, per affrontare la tematica, questa mattina nell’aula del Parlamentino del Consiglio regionale. Ad annunciarlo il presidente dell’organismo consiliare con la condivisione dei consiglieri che hanno partecipato ai lavori: Baldassarre (Idea), Bellettieri (FI), Cifarelli (PD), Perrino (M5s), Vizziello (Basilicata Oltre). “Come IV Commissione - ha annunciato Giorgetti - presenteremo una mozione sull’argomento da portare in Consiglio regionale. Il principale obiettivo, come rappresentanti istituzionali, è quello di rendere l’Università di Basilicata il più possibile accessibile, efficiente ed attrattiva, non solo per la nostra regione, ma anche per gli studenti di altri territori. È fondamentale che venga tutelato e garantito a tutti il diritto allo studio universitario”. Il presidente Giorgetti ha anche anticipato che la settimana prossima sarà convocata una nuova seduta della IV Commissione “con all’ordine del giorno l’audizione del Rettore dell’Università”, in cui saranno invitate anche “le famiglie per creare un’ulteriore occasione di confronto su una tematica che sta a cuore a questo Consiglio regionale e che necessita di maggiore attenzione”.

“Siamo consapevoli che le risposte non possano essere immediate, ma sicuramente possiamo mettere la questione in cima all’agenda istituzionale sia per garantire il diritto allo studio per tutti gli studenti, sia per rendere la nostra Università attrattiva non solo per i lucani, ma un punto di riferimento per gli studenti di tutta Italia”. È la considerazione del consigliere regionale Roberto Cifarelli che ha anche evidenziato la necessità di “superare le criticità che l’Università vive nel suo complesso; per questo è fondamentale rivedere il Piano di investimenti, garantire connessioni stabili per la didattica a distanza e abbattere le barriere architettoniche”. “Le vostre testimonianze - ha sottolineato Cifarelli, rivolgendosi agli studenti e alle famiglie presenti in Aula - hanno stimolato una riflessione su una tematica molto importante. È sostanziale cambiare il paradigma, bisognerebbe progettare città a misura di bambini e di anziani, in questo modo sarebbero funzionali automaticamente per tutti i cittadini. C’ bisogno di uno sforzo di programmazione, solo così una problematica può diventare un’opportunità. Da parte nostra possiamo intensificare l’impegno a favore di tutti i cittadini”.

Il consigliere Gerardo Bellettieri (FI) ha ringraziato le famiglie intervenute “per aver portato, in prima persona, istanze e testimonianze”. “Questi dati da voi evidenziati - ha precisato - sono preoccupanti. La riunione di oggi è un piccolo passo per giungere alla risoluzione della questione, facendo un lavoro capillare e certosino nel tempo. Il contraddittorio di oggi rappresenta un momento di grande valore, così come è opportuno costruire un tavolo di confronto anche con l’assessore regionale alle Attività produttive e con le altre parti coinvolte sul tema per arrivare a risultati concreti”.

“Voglio ringraziare innanzitutto - ha detto il consigliere regionale Gianni Perrino (M5s) - gli studenti Flavio e Antonio che ci hanno rappresentato le varie problematiche. Su questo tema ci sentiamo tutti chiamati in causa, come rappresentanti istituzionali e come cittadini. Proporrei, idealmente, di istituzionalizzare una giornata specifica affinché tutti possano vedere con i propri occhi cosa significhi dover affrontare quotidianamente degli ostacoli. Le soluzioni devono partire dalle piccole cose, iniziando a rendere più fruibili le lezioni, a coloro che si trovano in determinate situazioni, attraverso la didattica a dista. Il nostro impegno in questa direzione deve essere univoco e determinato”.

“L’accessibilità come impegno per garantire i diritti di tutti”. È la linea tracciata dal presidente dell’Azienda regionale per il diritto allo studio della Basilicata (ARDSU), Antonio Zottarelli, audito in IV Commissione: “Continueremo a lavorare, in sinergia con le Istituzioni, affinché le problematiche fin qui evidenziate, e che erano già tra le nostre priorità, trovino la più rapida e giusta risoluzione”. Il presidente Zottarelli ha rimarcato come l’ARDSU, in questi anni, non abbia sottovalutato la tematica: “Nel 2021, per l’anno accademico 2021-2022, l’Azienda per il diritto allo studio ha promosso un bando per il conferimento di un contributo pari a mille euro per favorire il diritto allo studio; somma implementata a 1500 euro nell’anno accademico 2022-2023. Sarà indetto un nuovo bando, ma ritengo che, anche alla luce delle istanze emerse in questa occasione, ARDSU e Regione debbano continuare a lavorare in sinergia per migliorare le azioni mirate. Inoltre, l’ARDSU prossimamente avrà un’altra sede e nella nuova ubicazione si è tenuto conto della normativa che riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Audito anche il rappresentante degli studenti nel Consiglio di amministrazione ARDSU, Luca Smaldore: “Sin da quando mi sono insediato nel 2021, ho mostrato attenzione sul tema, non a caso il mio primo intervento ha posto l’accento proprio su questo argomento. Al momento, mi preme sottolineare, anche il fatto che al Polo di Macchia Romana lo sportello ARDSU sia attivo solo un giorno alla settimana, mentre a Matera è assente. Questa di oggi è sicuramente un’altra occasione per ribadire la necessità di un’azione congiunta tra Università e Istituzioni regionali, finalizzata a garantire pienamente il diritto allo studio a tutti gli studenti”.


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