La UIL FP Potenza e Basilicata ha avviato un’importante iniziativa a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego, inviando specifiche note, corredate dalla Risposta n. 173/2026 dell’Agenzia delle Entrate, per chiedere la corretta applicazione della tassazione agevolata prevista per il trattamento economico accessorio nell’anno 2026.
Le comunicazioni sono state trasmesse alle principali Aziende sanitarie della Basilicata, e in particolare ad AOR San Carlo, CROB, ASM e ASP, chiedendo alle rispettive Direzioni di verificare le modalità di tassazione applicate al personale non dirigente e di procedere, ove necessario, alla corretta applicazione dell’imposta sostitutiva prevista dalla normativa.
La UIL FP ha inoltre esteso la stessa iniziativa agli Enti Locali e agli Enti strumentali della Basilicata, coinvolgendo quindi Comuni e altre amministrazioni pubbliche, affinché anche il personale degli enti interessati possa beneficiare della misura prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
La normativa prevede, per il 2026 e per i lavoratori in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge, l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 15% sui compensi riconducibili al trattamento economico accessorio, comprese le indennità di natura fissa e continuativa, entro il limite complessivo di 800 euro annui.
Tra i requisiti previsti rientra quello relativo al reddito da lavoro dipendente, che per il periodo d’imposta 2026 non deve essere superiore a 50.000 euro, salvo espressa rinuncia scritta del lavoratore.
La recente Risposta n. 173/2026 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata a metà settembre, ha fornito importanti chiarimenti, precisando che il limite reddituale deve essere verificato con riferimento al periodo d’imposta 2026 e che il limite di 800 euro riguarda l’ammontare complessivo annuo dei compensi agevolabili.
La UIL FP non intende limitarsi a chiedere l’applicazione della misura sulle prossime erogazioni. Nelle note inviate alle amministrazioni è stata richiesta anche una verifica delle somme di salario accessorio già corrisposte nel corso del 2026, affinché, laddove siano stati applicati regimi fiscali ordinari a somme risultate agevolabili, vengano effettuati gli eventuali conguagli fiscali previsti dalla normativa.
«Il nostro obiettivo è garantire che una misura prevista dalla legge venga concretamente applicata a tutti i lavoratori che ne hanno diritto, senza differenze tra Aziende sanitarie, Comuni ed Enti strumentali. Per questo abbiamo ritenuto necessario coinvolgere direttamente le amministrazioni e chiedere una verifica puntuale anche delle somme già erogate nel 2026.
Non vogliamo che nessun lavoratore perda un beneficio fiscale previsto dalla legge per una mancata o non corretta applicazione della disciplina. Per questo continueremo a seguire la situazione con attenzione, chiedendo alle amministrazioni risposte chiare e verifiche puntuali».
La UIL FP Potenza e Basilicata continuerà a seguire la questione attraverso le proprie strutture, le RSU e le rappresentanze sindacali, monitorando le risposte delle amministrazioni e verificando che la disciplina fiscale venga applicata correttamente e nel pieno rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.



