“Ieri ho partecipato a Bari al Convegno nazionale dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. È stata l’occasione per raccontare un’esperienza concreta maturata in Basilicata, nata proprio grazie al confronto con l’Unione e, in particolare, con l’UGDCEC della provincia di Potenza. Da quella sollecitazione è partita una proposta che abbiamo raccolto in Consiglio regionale e trasformato in una norma approvata all’unanimità. È la dimostrazione che dalla collaborazione e dal confronto possono nascere risultati concreti”.
Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge: “Con la legge regionale n. 33 del 30 giugno 2025 abbiamo modificato le regole per la composizione dei collegi dei revisori degli enti e delle aziende regionali, prevedendo che nei collegi composti da almeno tre membri un componente venga sorteggiato dall’elenco speciale, al quale possono accedere professionisti che non hanno ancora maturato l’esperienza triennale richiesta per l’elenco ordinario, fermo restando il possesso degli altri requisiti previsti”.
“Abbiamo rotto una trappola. Se non hai esperienza non entri, ma se non entri non puoi maturare esperienza. I numeri spiegano bene il valore di questa scelta. A fronte di 359 iscritti nell’elenco ordinario, nell’elenco speciale sono entrati 34 professionisti. E già nei primi sorteggi 6 di quei 34 sono stati estratti. Senza un elenco dedicato, per chi iniziava sarebbe stato molto più difficile avere una possibilità concreta di accesso. In questo modo, invece, una barriera è stata rimossa”.
“Il sorteggio – prosegue Lacorazza – rafforza anche l’indipendenza della scelta, perché avviene all’interno di elenchi formati da professionisti in possesso dei requisiti previsti. E questo assume ancora più valore in una fase nella quale i bilanci delle Regioni e degli enti locali sono sempre più complessi e la politica è chiamata continuamente a rispondere a nuove domande sociali. Avere collegi dei revisori competenti, autonomi e in grado di contribuire alla qualità dei bilanci pubblici è fondamentale. Ed è altrettanto importante che in quei collegi possa entrare anche una nuova generazione di professionisti”.
“Ci portiamo quindi questo risultato con orgoglio – conclude Lacorazza – perché la Basilicata ha dimostrato che è possibile aprire una strada nuova senza abbassare l’asticella della qualità. Una proposta nata dal confronto è diventata legge e poi fatti concreti. Abbiamo rotto il circolo vizioso per cui senza esperienza non si viene scelti e senza essere scelti non si può fare esperienza. È un modello che può essere utile anche nel confronto nazionale".



