INFRASTRUTTURE IDRICHE, LA BASILICATA AL CENTRO DELLA PROGRAMMAZIONE DEL MIT: OLTRE 15 MILIONI PER 69 COMUNI

INFRASTRUTTURE IDRICHE, LA BASILICATA AL CENTRO DELLA PROGRAMMAZIONE DEL MIT: OLTRE 15 MILIONI PER 69 COMUNI

Oltre 15 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per un intervento che interessa le reti idriche di 69 Comuni della Basilicata. Con il cofinanziamento del beneficiario, il valore complessivo dell’investimento supera 16,6 milioni di euro.

Il finanziamento rientra nel Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (PNIISSI) e riguarda il progetto di Acquedotto Lucano per il completamento della distrettualizzazione delle reti dei 69 Comuni. La suddivisione e il monitoraggio della rete in settori consentono di individuare più rapidamente perdite e anomalie e di migliorare il controllo di pressioni e consumi, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione della risorsa idrica.

I Comuni interessati dall’intervento sono Abriola, Accettura, Acerenza, Albano di Lucania, Aliano, Armento, Atella, Balvano, Banzi, Brindisi Montagna, Calciano, Calvera, Campomaggiore, Cancellara, Carbone, Castelgrande, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelmezzano, Castronuovo di Sant’Andrea, Cersosimo, Chiaromonte, Cirigliano, Colobraro, Craco, Episcopia, Fardella, Forenza, Gallicchio, Garaguso, Ginestra, Gorgoglione, Grumento Nova, Guardia Perticara, Laurenzana, Marsico Nuovo, Missanello, Montemilone, Montemurro, Nemoli, Noepoli, Oliveto Lucano, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Pietrapertosa, Pescopagano, Sant’Angelo le Fratte, Savoia di Lucania, Ripacandida, Rivello, Roccanova, Rotondella, Ruvo del Monte, San Chirico Nuovo, San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Sarconi, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Spinoso, Teana, Terranova di Pollino, Tolve, Trivigno, Vaglio Basilicata, Valsinni, Vietri di Potenza e Viggianello.

Il progetto riguarda complessivamente 2.832,08 km di rete, di cui 725,52 km di adduzione e 2.106,58 km di distribuzione, a servizio di circa 90.848 abitanti.

L’intervento lucano rientra inoltre nel Fondo idrico PNRR, la cui dotazione complessiva di 1,55 miliardi di euro è stata interamente assegnata dal MIT, insieme a Invitalia, in meno di quattro mesi. Complessivamente sono 59 gli interventi finanziati in 17 regioni italiane.

Particolare attenzione è stata riservata al Mezzogiorno: circa 830 milioni di euro, pari al 53% delle risorse complessive, sono destinati alle regioni del Sud, oltre la quota minima del 40% prevista dal Piano.

All’investimento pubblico si aggiungono circa 683 milioni di euro messi a disposizione dai beneficiari, portando il valore complessivo degli investimenti attivati a oltre 2,2 miliardi di euro. Le risorse sono destinate ad acquedotti, reti e infrastrutture idriche con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e l’efficienza dei sistemi di approvvigionamento.

“La Basilicata entra a pieno titolo in una programmazione nazionale che riconosce alle infrastrutture idriche un valore strategico per la competitività e la qualità dei servizi dei territori - dichiara il commissario regionale della Lega Basilicata, vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe. Il finanziamento destinato ai nostri Comuni è il risultato di una scelta precisa: investire sulla rete e sulla capacità del sistema idrico di rispondere in maniera più efficace alle esigenze delle comunità lucane. È un approccio che supera la logica degli interventi frammentari e inserisce la Basilicata in una strategia infrastrutturale di dimensione nazionale. Il ministro Matteo Salvini - prosegue Pepe - ha avuto il merito di riportare le infrastrutture idriche al centro dell’agenda del Ministero, riconoscendole come una componente essenziale della sicurezza del Paese e dello sviluppo dei territori. Il fatto che oltre la metà delle risorse del Fondo sia destinata al Mezzogiorno conferma l’attenzione verso aree che hanno bisogno di investimenti strutturali e di una programmazione adeguata alla complessità dei sistemi esistenti. Per la Basilicata - conclude Pepe - è un’opportunità importante e anche la conferma che il territorio può essere protagonista di una stagione di investimenti nazionali sulle infrastrutture strategiche”.


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