C’è la storia di un’arte antica che non si arrende allo spopolamento ma sceglie di radicarsi nei piccoli centri. È quella di Pina Pascente, Maestra Artigiana, nata a Ricigliano e cresciuta a Casale San Giuliano (frazione di Muro Lucano) che la scorsa settimana è stata insignita del titolo di Maestra Accademica Senior dell’Accademia Nazionale dei Sartori.
A Roma, nella splendida cornice di Piazza Navona, presso l’Ambasciata del Brasile a Palazzo Pamphilj, Pina ha ricevuto l’attestato ufficiale della sua nomina e ha sfilato per la prima volta nel nuovo prestigioso ruolo accademico.
Dalle radici profonde tra Basilicata e Campania, dove la stilista vive e opera, radicando la sua attività tra i due atelier di Balvano e Ricigliano, fino a diventare protagonista nel cuore della Capitale, la storia professionale di Pina Pascente rappresenta un percorso d’eccellenza che unisce la produzione sartoriale d’autore al legame indissolubile con le proprie origini.
Protagonista della passerella romana è stato un raffinato abito da cocktail ispirato a una visione profonda e poetica del territorio. «Il fiume divide, il cielo unisce i miei territori, le mie origini lucane e campane», ha affermato la Maestra artigiana. L’acqua dunque come confine geografico, il cielo come identità comune: un abito che ha fatto sfilare la memoria e l'orgoglio delle sue due regioni del cuore.
Ma la notizia non è solo il prestigioso riconoscimento romano. Ciò che rende l'esperienza di Pina Pascente un modello virtuoso per le aree interne è, oltre alla capacità di mantenere viva un'impresa d'eccellenza nei piccoli centri, scommettere sul recupero delle tradizioni e sulla formazione sartoriale delle nuove generazioni. Accanto alla produzione, Pina ha infatti collaborato a percorsi formativi (come il Programma GOL), progetti di orientamento e percorsi STEM tra Campania e Basilicata, per insegnare un mestiere che rischia di perdersi.
Una missione che oggi trova continuità anche grazie a sua figlia, Annamaria D'Alessandro, che affianca l’artigiana in questo percorso professionale ed è pronta a raccoglierne l'eredità. Un passaggio generazionale autentico che dimostra come l'artigianato di qualità possa essere anche un'impresa di famiglia capace di dare un futuro ai giovani talenti lucani.



