"Le parole congiunte del Ministro Gilberto Pichetto Fratin e del Presidente Vito Bardi ristabiliscono la verità dei fatti e spazzano via l’allarmismo costruito dalla sinistra: nessuno ha disposto, né intende disporre, l’aumento dei tetti massimi di estrazione petrolifera in Basilicata". Così il gruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Basilicata.
I limiti fissati dai protocolli restano pienamente vigenti e vincolanti. Il provvedimento del Governo non autorizza nuove quantità di petrolio, non esclude la Regione e non riduce le garanzie ambientali. Introduce, invece, strumenti per rendere più rapidi e certi i procedimenti relativi ad attività considerate strategiche per il Paese.
Prima di evocare invasioni, espropri o assalti al territorio, bisognerebbe leggere le norme. Alimentare paure sulla base di ciò che il provvedimento non contiene non significa difendere la Basilicata: significa confondere deliberatamente i lucani.
Noi scegliamo un’altra strada: verità, responsabilità e controllo rigoroso. Ogni attività estrattiva deve svolgersi nel rispetto dei limiti stabiliti, della salute dei cittadini, dell’ambiente e del ruolo della Regione. Su questi punti non sono ammesse scorciatoie.
Ma limitarsi a smentire l’allarmismo non basta. La vera sfida politica è trasformare il valore estratto dal sottosuolo in valore stabile sopra il suolo.
La Basilicata contribuisce da decenni alla sicurezza energetica dell’Italia. È giusto, dunque, che questo contributo produca benefici riconoscibili e duraturi per le famiglie, le imprese e i Comuni lucani: royalties utilizzate meglio, riduzione dei costi energetici, tutela dell’ambiente, infrastrutture, nuova occupazione, ricerca, innovazione e sviluppo industriale.
Non vogliamo una Basilicata considerata soltanto come luogo dal quale prelevare energia. Vogliamo una Regione protagonista delle scelte energetiche nazionali e capace di trattenere sul proprio territorio una parte sempre maggiore del valore generato.
La linea del gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale è chiara: sì alla sicurezza energetica nazionale, sì alla valorizzazione responsabile delle risorse, ma dentro un patto leale con la Basilicata, fondato su controlli trasparenti, compensazioni adeguate e risultati concreti per le comunità.
La sinistra prova ancora una volta a costruire consenso sulla paura. Noi intendiamo costruire il futuro sulla verità e sulle opportunità.
L’energia non deve essere il destino della Basilicata. Deve diventare il suo vantaggio.



