"Quando si parla di assistenza agli alunni con disabilità non possono esserci rimpalli di responsabilità né soluzioni provvisorie. Al centro devono esserci esclusivamente i bambini, le loro famiglie e il loro diritto a vivere pienamente l'esperienza scolastica". Lo dichiara Antonella Vaccaro, consigliera comunale e capogruppo di Forza Italia, intervenendo sulla situazione del servizio di assistenza all'autonomia e alla comunicazione nelle scuole della città di Potenza.
"Gli ultimi interventi dell'assessore regionale Francesco Cupparo e della Garante regionale per i diritti delle persone con disabilità, Marika Padula, consentono oggi di affrontare la questione partendo da elementi concreti.
La Regione Basilicata ha stanziato ulteriori risorse per rafforzare l'assistenza specialistica agli alunni con disabilità, aggiungendole a quelle che gli enti locali sono chiamati a destinare alle proprie competenze. Lo stesso assessore Cupparo ha chiarito che la programmazione e la gestione del servizio nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, così come gli aspetti organizzativi legati all'appalto, fanno capo al Comune di Potenza.
Allo stesso tempo, ritengo particolarmente importante l'intervento della Garante Marika Padula, che ha scelto correttamente la strada dell'approfondimento istituzionale, avviando un'istruttoria per acquisire dal Comune tutti gli elementi necessari e verificare se e in quale misura la riduzione delle ore rappresentata dagli operatori possa incidere sull'assistenza effettivamente garantita agli alunni".
Vaccaro sottolinea inoltre come il congelamento della riduzione degli orari e l'avvio dell'anno scolastico con le ore contrattualmente previste rappresentino un primo risultato positivo, "ma non possono essere considerati la soluzione definitiva del problema".
"Adesso occorre dare certezze. Non basta superare l'emergenza dei primi giorni di scuola: bisogna garantire per l'intero anno scolastico continuità, qualità del servizio e un monte ore realmente adeguato ai bisogni dei bambini, tutelando al tempo stesso la professionalità degli operatori che quotidianamente li affiancano.
Il confronto con il Comune deve servire a chiarire definitivamente risorse disponibili, fabbisogno effettivo, organizzazione del servizio e prospettive per i prossimi mesi.
Su una materia così delicata non mi interessa alimentare uno scontro tra istituzioni. Mi interessa, però, che ognuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità e che nessuno utilizzi altri livelli istituzionali come alibi per giustificare eventuali difficoltà organizzative o finanziarie.
La Regione ha dato un segnale concreto attraverso risorse aggiuntive e si è dichiarata disponibile al confronto. La Garante ha avviato un'istruttoria. Ora attendiamo dal Comune di Potenza risposte altrettanto chiare e, soprattutto, garanzie concrete sulla continuità del servizio.
L'assistenza all'autonomia e alla comunicazione non è un servizio accessorio e non può diventare una variabile da adattare alle disponibilità del momento. Dietro ogni ora di assistenza c'è un bambino, il suo percorso di autonomia, il suo diritto alla comunicazione e alla piena inclusione scolastica.
Su questi diritti non possono esserci tagli, incertezze o soluzioni temporanee. Le istituzioni hanno il dovere di trovare le risorse e le soluzioni necessarie".



