FEDERCONSUMATORI SU BONUS ACQUA: MISURA IRRISORIA

FEDERCONSUMATORI SU BONUS ACQUA: MISURA IRRISORIA

Federconsumatori e il bonus idrico: per il presidente lucano Michele Catalano, una misura irrisoria.

Da lunedì 29 gennaio 2024 le famiglie lucane il cui indicatore della situazione economica equivalente – ISEE -  inferiore a 30 mila euro potranno presentare la domanda per ricevere il “bonus idrico”, che prevede la riduzione del costo in bolletta del servizio idrico, fognario e depurativo, comprese le relative quote fisse, entro un consumo di 20 metri cubi all’anno per ogni componente del nucleo familiare. Il Presidente della Federconsumatori della Regione Basilicata – Michele Catalano – prende atto di tale misura di aiuto, seppur minima contrariamente a quanto annunciato nelle scorse settimane, in favore delle famiglie lucane, in questo momento di grave crisi socio economica che caratterizza il Paese, stigmatizzando il fatto che non ci sia stata nessuna interlocuzione con le associazioni dei consumatori. Tuttavia – continua Michele Catalano – non si comprendono i disagi che si creano ai cittadini per l’ottenimento del bonus idrico regionale quando la normativa vigente - il  decreto legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157* - stabilisce che i  bonus sociali per disagio economico devono essere  riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda così come sarebbe dovuto avvenire anche per IL BONUS SOCIALE IDRICO NAZIONALE di cui alla Deliberazione dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) n. 897/2017/R/IDR del 21 dicembre 2017. A riguardo si evidenziano numerose segnalazioni di cittadini che pur avendo i requisiti per il riconoscimento del bonus sociale idrico nazionale che prevedeva uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 m³ all’anno (ossia 50 litri al giorno, quantitativo minimo stabilito dalla legge) per ciascun componente del nucleo familiare, non si sono visti riconoscere dal gestore locale (già dal gennaio 2021) tale agevolazione nella fatturazione né tantomeno risultano attivate procedure di rimborso degli importi dovuti. Ci si chiede perché ad oggi il soggetto gestore regionale non abbia riconosciuto, come per legge, il bonus sociale idrico nazionale agli aventi diritto. Si vuole altresì evidenziare che il bonus idrico regionale, ai sensi dell’art. 3 comma 6 del regolamento regionale, non è cumulabile con quelli riconosciuti alle famiglie in condizioni di disagio economico sociale (Regolamento ARERA e/o Egrib) per i quali il soggetto gestore provvederà alla rideterminazione del bonus complessivamente spettante e ad effettuare i conguagli. È evidente pertanto che si tratta di bonus veramente irrisori rispetto a quanto già riconosciuto a livello nazionale. Il Presidente della Federconsumatori Regionale - Michele Catalano - chiede che vengano risolte tali problematiche in tempi brevi e soprattutto che la misura di aiuto regionale venga riconosciuta in automatico, così come stabilito dalla normativa vigente, anche e soprattutto a coloro (anziani e/o diversamente abili, persone fragili) che pur avendone i requisiti non presentano o sono impossibilitati a presentare la domanda di agevolazione. Michele Catalano, conclude, invitando gli Enti interessati ad una riflessione sui profili tariffari vigenti che prevede per la fascia di consumo intermedia (121-210 mc) che racchiude la maggior parte delle famiglie lucane un costo di 1,66 €/mc, mentre per consumi superiori ai 210 mc un costo di € 2,68/mc; costi davvero esorbitanti.

 

 


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