Dal 1° ottobre 2026 arriva un nuovo ticket di 2,50 euro per ogni ricetta sulla spesa farmaceutica convenzionata.
Una scelta che finisce ancora una volta per pesare direttamente sulle tasche dei cittadini, soprattutto anziani, famiglie e persone che hanno bisogno con maggiore frequenza di farmaci e cure.
Di fronte alle difficoltà della sanità lucana, la risposta non può essere chiedere altri soldi ai cittadini.
Si possono chiamare ticket, compartecipazioni o misure di contenimento della spesa.
Alla fine, però, il risultato è uno solo: pagano i lucani.
La sanità si risana eliminando sprechi, migliorando l'organizzazione e garantendo servizi efficienti. Non facendo cassa sulla salute.
Il diritto alla cura va difeso, non tassato.





