Il gruppo consiliare "Rete Civica per Filiano" ha trasmesso a mezzo Pec una proposta formale indirizzata al Sindaco, chiedendo la revoca o la profonda revisione dell'ordinanza sindacale n. 28/2026, che disciplina il divieto di schiamazzi, musica e rumori molesti nel periodo estivo.
Il provvedimento, in vigore dal 7 agosto al 13 settembre, vieta i comportamenti rumorosi non solo nella consueta fascia notturna (23:00–07:00) ma anche in una fascia pomeridiana dalle 14:00 alle 16:00. Una misura che, secondo il gruppo consiliare, non trova riscontro nemmeno nei contesti urbani dove il fenomeno della movida è quantitativamente più rilevante.
Nella proposta si sottolinea come Filiano, al pari di molti centri dell'entroterra lucano, viva per gran parte dell'anno gli effetti dello spopolamento. Le settimane centrali dell'estate rappresentano, invece, un momento identitario e comunitario di primaria importanza, legato al rientro di parenti e giovani legati al paese da vincoli familiari e affettivi — non un fenomeno da fronteggiare con misure straordinarie.
Il gruppo consiliare evidenzia, inoltre, che il testo dell'ordinanza, vietando genericamente "schiamazzi, urla e comportamenti rumorosi" senza distinguere le condotte effettivamente moleste dalla normale vita sociale, rischia di colpire anche attività fisiologiche come il gioco dei bambini nelle piazze nel pomeriggio. A ciò si aggiunge l'assenza di dati oggettivi a supporto delle misure adottate e la mancanza di chiarezza sulle sanzioni applicabili, con il rischio di generare incertezza e disparità di trattamento tra i cittadini.
Il gruppo consiliare propone nello specifico: Riduzione della fascia di divieto notturno, limitandola dalle ore 01:00 alle ore 07:00; eliminazione del divieto pomeridiano (14:00–16:00), ritenuto non giustificato e potenzialmente lesivo della normale vita sociale del paese, in particolare dei bambini; definizione puntuale delle sanzioni applicabili in caso di violazione, per garantire certezza del diritto e uniformità di applicazione;
Motivazione del provvedimento su base oggettiva (segnalazioni, esposti, rilievi delle forze dell'ordine), superando il ricorso a modelli standardizzati non calibrati sulla realtà del paese. Una disciplina equilibrata, non un contrasto di interessi.
"Le esigenze di quiete pubblica e quelle di valorizzazione della vita sociale del paese non sono in contraddizione", sostiene il gruppo consiliare, che si dichiara disponibile a un confronto costruttivo con l'Amministrazione comunale "specialmente nelle settimane in cui Filiano torna a vivere". Il gruppo "Rete Civica per Filiano" resta in attesa di un riscontro da parte del Sindaco.





