"Premettendo che non si sfugge al contesto economico generale, le politiche di welfare, ed evitando di dare una lettura superficiale e semplificata ad alcune delle politiche da noi proposte, vogliamo rilanciare il tema delle aree interne, anche, direi soprattutto, attraverso il tema lavoro per le donne".
Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che continua: "In più di qualche studio la SVIMEZ, con il suo direttore Luca Bianchi, ha rimesso al centro la questione declinandola anche con il tema della natalità. La stessa prof.ssa Luisa Corazza direttrice del centro ARiA (Centro di ricerca per le Aree interne e gli Appennini - Unimol) ha acceso i riflettori sulle relazioni tra disparità territoriale e disparità di genere. Nel considerare la premessa già fatta, vorrei tuttavia evidenziare alcune delle cose che emergono dal recente XXV rapporto annuale INPS che reputo interessanti e che sono state, peraltro, alla base di nostre proposte approvate all’unanimità dal Consiglio regionale della Basilicata".
"In Basilicata - evidenzia l'esponente del PD - il Terzo Settore cresce accompagnando maggiori opportunità per il lavoro femminile; questo ci dice il rapporto INPS. Bene. E allora non si perda altro tempo per politiche di sostegno e si dia piena attuazione alla legge regionale n.5/2026 nominando subito la Consulta investendo risorse ed avviando i processi di coprogrammazione e coprogettazione. Questo terreno di rinnovate visioni e politiche andrebbe subito sperimentato rispetto ai temi della 'cura e dell’assistenza', di un nuovo modello, adeguato alle nostre esigenze, di housing sociale in particolare dedicato alle persone anziane.
Da anni mi batto per cambiare il paradigma ‘negativo’ sull’invecchiamento, quasi uno stigma del declino: in Italia il ‘giro di economia’ della terza età vale 700 miliardi di euro, circa 350 per gli over 65 e al Sud il valore aggiunto può arrivare a 170 miliardi di euro. Nei giorni scorsi su nostra proposta e pressione si è finalmente riunita anche la Consulta prevista dalla legge regionale 29/2017 ‘Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni’”.
Non è solo una tema sociale ma un fatto di rilevante interesse economico ed ‘industriale’. Sotto i titoli 'Cure paesane' e 'Bandiera d’Argento', indirizzi che su nostra proposta ha già approvato il Consiglio regionale, ci sono politiche concrete che invertono paradigmi e reinterpretano demografia, geografie e transizioni ecologiche e digitali, cambiamenti climatici.
Non sfugga che questa prospettiva ha anche una chiave intergenerazionale, chiamando in campo la militanza civile e sociale delle nuove generazioni che è contenuta nelle legge regionale n.17/2025 e nel programma S.C.A.C.Co (Servizio di cittadinanza attiva per la cultura e la coesione sociale) che con la Dgr n.418/2026 entrano nella fase attuativa".
"Ma il rapporto INPS - prosegue Lacorazza - ci parla anche di Smart Working. Anche in questo caso non solo grazie ad una nostra proposta è in vigore la L. R. 15/2025 ma nei mesi scorsi abbiamo anche provveduto ad inviare un corposo documento al Dipartimento per lo Sviluppo economico, il lavoro e servizi alla comunità, come traccia per elaborare, partendo dal confronto con le parti sociali, i Piani Triennali ed Annuali."
"Le dinamiche economiche ed industriali - conclude Lacorazza - ci sono molto chiare, anche le complessità. L’andamento demografico è sotto gli occhi di tutti, cosi come la fragilità di un welfare che rischia di ‘imprigionare’ le donne. Tuttavia proviamo a sviluppare intorno al sostegno e alla promozione del terzo settore, delle ‘Cure Paesane’ e dello Smart Working politiche adeguate al tempo che viviamo, e che vivremo con l’aspirazione di ridurre divari territoriali e di genere”.














