Un importante riconoscimento nazionale premia il lavoro portato avanti in questi anni dall'Associazione lo Potentino ETS attraverso il progetto Magazzini Sociali.
La buona pratica nata a Potenza nel 2014 è stata infatti selezionata tra le esperienze di eccellenza italiane e inserita nel Primo Rapporto dell'Osservatorio per la Transizione Ecologica delle Città, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dal Green City Network, con il coinvolgimento di ENEA, ISPRA, Cassa Depositi e Prestiti, Agenzia del Demanio, università, amministrazioni locali e numerosi altri soggetti impegnati nella costruzione di modelli urbani più sostenibili.
Il rapporto raccoglie e valorizza le esperienze più innovative e replicabili in materia di adattamento climatico, economia circolare, innovazione sociale e tutela del capitale naturale, con l'obiettivo di diffondere modelli capaci di accompagnare la transizione ecologica delle città italiane. Questo riconoscimento rappresenta un motivo di grande orgoglio non solo per l'associazione ma per l'intero territorio lucano.
Dimostra che anche nelle nostre realtà locali possono nascere modelli innovativi capaci di diventare riferimento a livello nazionale quando si mettono insieme solidarietà, sostenibilità ambientale e partecipazione della comunità. L'inserimento nel Rapporto assume un significato ancora più importante in un anno particolarmente simbolico. Il 2026 segna infatti il decimo anniversario della Legge 166/2016, conosciuta come "Legge Gadda", che ha rappresentato una svolta nazionale nella lotta allo spreco alimentare e nel recupero delle eccedenze alimentari e non a fini sociali.
Un inserimento che premia il ruolo pionieristico della Basilicata. Già nel 2015, infatti, la Regione Basilicata aveva approvato la Legge Regionale n. 26/2015, anticipando di un anno i principi che sarebbero poi stati recepiti nella normativa nazionale e ponendosi tra le prime realtà italiane a promuovere un sistema strutturato di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari. Un sistema costruito e sostenuto con risorse importanti durante l'emergenza covid prima ed un nuovo rifinanziamento poi. Risorse che il progetto Magazzini Sociali, ha moltiplicato più volte e restituendole al territorio in termini di impatto sociale.
L'inserimento tra le buone pratiche di eccellenza nazionali rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire il percorso intrapreso, consolidando un modello che negli anni ha saputo coniugare sostenibilità ambientale, inclusione sociale e sviluppo del territorio, dimostrando che la transizione ecologica passa anche attraverso il recupero del cibo, la collaborazione tra istituzioni, imprese, Terzo Settore e cittadini e la capacità di trasformare le buone idee in azioni concrete.














