“Da molte parti, territori e personale, ci stanno giungendo particolari allarmi e fermenti di spostamento di personale, probabilmente per adempiere a qualche scadenza formale che attiene, in qualche modo, in particolare, all’attivazione dei target delle Case e degli Ospedali di comunità”.
Lo afferma il Capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue: “Vorremmo capire se c’è un disegno, un governo di questo processo che non può essere demandato alle aziende sanitarie, ma c’è la necessità che la politica chiarisca tappe, percorsi, anche parziali aperture, perché siamo di fronte forse a parziali aperture, tagli di nastri, accensione di luci, collaudi, aperture funzionali o lotti funzionali di Case di comunità, quindi è importante che la politica chiarisca in quale direzione si va e trovi i giusti punti di equilibrio in un territorio che rischia in qualche modo di essere tagliato fuori da un processo che attiene proprio a un governo della politica”.
“Tanto più perché – evidenzia Lacorazza - nei mesi scorsi, già a partire dall’ottobre del 2024, avevamo segnalato le difficoltà della Dgr 600/2024, che potevano essere l’occasione in qualche modo di fare dei ragionamenti e tanto più perché abbiamo più volte sottolineato la vicenda di un piano sanitario non calato molto nella realtà”.
“Quindi – conclude Lacorazza - è necessario che tutto ciò venga chiarito nel più breve tempo possibile, perché sono molti i fermenti che si stanno determinando e stiamo raccogliendo molti disagi, proteste e fibrillazioni che non possono essere consegnati a un target o ad un adempimento formale, ma che chiamano in campo la politica e la sua responsabilità per chiarire con molta precisione percorsi e tappe rispetto a quello che accadrà”.














