“L’approvazione della proposta di legge sull’Edilizia Residenziale Pubblica rappresenta un passo importante verso una Basilicata più giusta, inclusiva e vicina alle persone più fragili”. Così il consigliere regionale Nicola Morea commenta il via libera, nel corso della seduta consiliare di ieri, alle modifiche normative riguardanti l’assegnazione, la gestione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di ERP.
“Le novità introdotte – prosegue Morea – rafforzano concretamente gli strumenti di tutela sociale, con particolare attenzione alle donne vittime di violenza, ai nuclei monogenitoriali e alle persone che vivono condizioni di forte vulnerabilità economica e sociale”.
Tra le modifiche approvate, particolare rilievo assume la possibilità per i Comuni di riservare una quota degli alloggi popolari alle donne vittime di violenza prese in carico dai servizi sociali, dai Centri Antiviolenza o dalle Case Rifugio, prevedendo assegnazioni provvisorie anche in deroga ai requisiti ordinari di accesso.
“Garantire una casa significa garantire sicurezza, dignità e possibilità di ricominciare. Questa norma offre una risposta concreta a donne che spesso si trovano costrette a scegliere tra la propria sicurezza e l’assenza di alternative abitative”.
Importanti anche le misure relative agli accordi compensativi del canone per situazioni di morosità incolpevole e per le donne inserite nei percorsi di protezione, favorendo percorsi di inclusione attraverso progetti di utilità collettiva.
“Si tratta di interventi che mettono al centro la persona e il valore sociale dell’abitare. Il Consiglio regionale ha voluto dare un segnale chiaro: le istituzioni devono essere presidio di protezione, solidarietà e opportunità”.
“Come capogruppo di Azione, esprimo soddisfazione per il lavoro svolto in aula rispetto a un testo presentato dal Presidente Marcello Pittella e sottoscritto da me, e per il supporto di tutti gli altri consiglieri regionali - Conclude Morea – perché queste modifiche rafforzano il ruolo sociale dell’edilizia pubblica e rappresentano un importante strumento di emancipazione e tutela per chi vive situazioni di difficoltà. Rivolgo inoltre un ringraziamento alla Commissione regionale delle parità e pari opportunità e alla dottoressa Vittoria Rotunno per il prezioso contributo al testo della norma. È un passo importante, anche se l’obiettivo sarà davvero raggiunto quando finalmente la violenza di genere sarà un tema del passato”.














