A San Fele parte il progetto Polis: Poste Italiane investe nel centro storico. Il nuovo edificio, sede di Poste Italiane, sorgerà nel cuore del centro storico: un risultato particolarmente importante per l'Amministrazione comunale, che vede premiata la scelta di Poste Italiane di investire ancora una volta nel nostro territorio.
Questo il messaggio del sindaco di San Fele Donato Sperduto che prosegue: "Esprimo, a nome mio personale, dell'Istituzione comunale e dell'intera comunità, la massima soddisfazione e gratitudine per la comunicazione di Poste Italiane, che ha ufficialmente sottoscritto con la proprietà dei locali ex Banca Intesa – situati nel centro storico – un contratto di locazione decennale per la nuova sede dell'Ufficio Postale di San Fele.
Come è noto, da tempo è stato aperto un confronto tra l'Ente e Poste Italiane, sulla necessità non più rinviabile di individuare una nuova sede dell'ufficio postale in quanto quella attuale pur essendo di proprietà comunale è ritenuta da tutti non idonea e di difficile accessibilità, tale da non poter assicurare la piena fruibilità dei servizi di Poste Italiane, incluso lo sportello Postamat da parte di tutti i cittadini in particolare anziani e persone con disabilità, nel rispetto dei principi sanciti dagli artt. 2, 3 e 38 della Costituzione italiana, dalla Legge n. 104/1992, dalla Legge n67/2006 e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (ratificata con Legge n. 18/2009).
Di questo nei mesi scorsi si erano anche interessati la Prefettura di Potenza e l'Ufficio del Garante delle Persone con Disabilità della Regione Basilicata. Con la sottoscrizione del contratto di fitto, potranno avviarsi nelle prossime settimane i necessari lavori di ristrutturazione dell'immobile al fine di renderlo funzionale alle nuove esigenze organizzative di Poste Italiane e di risposta ai servizi agli utenti, compreso le persone con disabilità. È possibile prevedere il trasferimento degli uffici postali nei nuovi locali verosimilmente nei prossimi mesi e, comunque, entro la fine del 2026.















