Nel cuore della relazione, il segretario regionale Gerardo Nardiello ha posto con forza il tema della riforma del comparto forestale, indicando nella creazione di una Agenzia regionale agro-forestale la svolta necessaria per il futuro della Basilicata.
Una proposta concreta e non più rinviabile, che mira a superare una gestione frammentata e spesso inefficace, restituendo al settore una visione strategica e industriale. L’obiettivo è chiaro: trasformare la forestazione da ambito percepito come assistenziale a vero motore di sviluppo, capace di generare occupazione stabile, tutela ambientale e nuove filiere produttive. L’Agenzia dovrà rappresentare un punto di governo unico, in grado di programmare interventi sul dissesto idrogeologico, valorizzare il patrimonio boschivo e promuovere una gestione moderna e sostenibile delle risorse. Secondo Nardiello, è indispensabile investire sulle competenze delle maestranze, garantire strumenti adeguati e avviare un reale ricambio generazionale, affinché il comparto possa rispondere alle sfide attuali, dalla transizione ecologica alla sicurezza del territorio. In questo quadro, assume un ruolo strategico anche la costruzione di una vera filiera del legno e l’utilizzo energetico delle biomasse, elementi in grado di creare valore aggiunto e nuove opportunità occupazionali.
La proposta della UILA guarda inoltre a una sinergia più forte tra pubblico e privato, nella quale però sia il soggetto pubblico a guidare i processi, evitando logiche di delega e garantendo ricadute concrete per il territorio e le comunità locali. Un passaggio centrale della relazione ha riguardato il tema della legalità nel lavoro agricolo e del contrasto al caporalato. Nardiello ha ribadito la necessità di rafforzare strumenti già esistenti, come la Rete del lavoro agricolo di qualità, ma soprattutto di rendere pienamente operativi gli enti bilaterali territoriali. È proprio attraverso questi strumenti che si può dare concretezza ai diritti, intervenendo su welfare, sicurezza, formazione e integrazione al reddito. La bilateralità, infatti, consente di avvicinare la contrattazione ai bisogni reali delle lavoratrici e dei lavoratori e rappresenta anche un presidio fondamentale di legalità lungo tutta la filiera. In questa direzione, diventa essenziale legare sempre più gli aiuti pubblici al rispetto delle norme, della sicurezza e della dignità del lavoro. Ampio spazio è stato dedicato anche alla crisi demografica e allo spopolamento delle aree interne, fenomeni che stanno colpendo in modo particolarmente grave la Basilicata.
La riduzione della popolazione attiva, la fuga dei giovani e il progressivo invecchiamento rischiano di compromettere la tenuta sociale ed economica del territorio. Nardiello ha evidenziato come non si tratti solo di una questione numerica, ma di una perdita di competenze, energie e prospettive. Per invertire questa tendenza, serve una strategia che renda i territori attrattivi, capace di coniugare lavoro, servizi e qualità della vita, puntando anche sull’integrazione come leva di equilibrio e sviluppo. Nel quadro dell’agroindustria, il segretario ha sottolineato il ruolo determinante del sindacato, che negli anni ha saputo radicarsi nei luoghi di lavoro e costruire relazioni solide con i lavoratori. La UILA si propone come un soggetto capace di coniugare rappresentanza e contrattazione, ottenendo risultati concreti in termini di salari, diritti e condizioni di lavoro. La presenza nelle grandi aziende e nelle realtà produttive locali è vista come un elemento di forza, così come la capacità di entrare anche nei contesti più difficili, portando tutele e legalità.
Un altro capitolo fondamentale riguarda le risorse strategiche della Basilicata, che – ha evidenziato Nardiello – non sono delocalizzabili e rappresentano un patrimonio unico su cui costruire sviluppo. Agricoltura di qualità, acqua e patrimonio boschivo costituiscono asset fondamentali che devono essere valorizzati attraverso politiche industriali e investimenti mirati. In particolare, è stato lanciato un richiamo forte affinché queste risorse producano ricadute occupazionali concrete e non vengano semplicemente sfruttate senza benefici per il territorio. Sul fronte del PNRR e del dissesto idrogeologico, il segretario ha richiamato la responsabilità delle istituzioni nell’utilizzo efficace delle risorse disponibili. I finanziamenti ci sono, ma il vero banco di prova sarà la capacità di trasformarli in interventi concreti e visibili nelle comunità. La messa in sicurezza del territorio, la manutenzione delle infrastrutture e la prevenzione dei rischi non possono più essere rimandate, pena il fallimento di un’occasione storica.
La relazione ha poi ribadito con forza il valore della contrattazione collettiva, indicata come il cuore dell’azione sindacale. I risultati ottenuti negli ultimi rinnovi contrattuali – dagli aumenti salariali alla riduzione dell’orario di lavoro, fino alle misure su genitorialità e parità di genere – dimostrano come il confronto negoziale possa produrre benefici concreti per i lavoratori. La contrattazione di secondo livello, inoltre, rappresenta uno strumento essenziale per adattare le tutele alle specificità dei territori e dei settori produttivi. Infine, Nardiello ha delineato una visione futura fondata su crescita, radicamento e innovazione. L’obiettivo è costruire un sindacato sempre più presente nei luoghi di lavoro e nei territori, capace di rafforzare i servizi, ampliare la rappresentanza e rispondere alle nuove sfide del mercato del lavoro. Una UILA che guarda avanti, senza perdere il contatto con le persone, e che continua a mettere al centro dignità, lavoro e sviluppo come pilastri di una società più equa e inclusiva.
“Non è più accettabile – ha sottolineato Nardiello – che un patrimonio così rilevante resti inespresso. Il bosco può e deve diventare una leva di sviluppo, capace di contrastare lo spopolamento, attrarre investimenti e costruire futuro”. Da qui l’appello alla politica regionale ad assumersi fino in fondo la responsabilità di una riforma strutturale, che consenta di passare dalle enunciazioni ai fatti e di restituire dignità e prospettiva a un intero comparto e ai lavoratori che lo animano ogni giorno. Vincenzo Tortorelli, segretario regionale Uil, intervenendo al congresso regionale Uila: “La forestazione non può essere considerata solo una voce di spesa. Non può essere letta solo in chiave assistenziale. Non può essere piegata a logiche episodiche. La forestazione deve diventare una politica integrata di territorio, lavoro, prevenzione e sviluppo.
Per la UIL Basilicata questo significa tre cose. Primo: nuova governance, con una regia unica, stabile, trasparente, capace di programmare. Secondo: valorizzazione del lavoro forestale, non più solo presidio emergenziale ma funzione continua di tutela ambientale e manutenzione del territorio. Terzo: uso produttivo e sostenibile della risorsa bosco, dalla filiera del legno alla prevenzione, dalla biodiversità al turismo ambientale. Da qui nasce la proposta condivisa con la Uila di costituire l’Agenzia Regionale Agro-Forestale. In una regione fragile sul piano idrogeologico e segnata dallo spopolamento delle aree interne, la forestazione è insieme tutela del suolo, presidio umano, politica occupazionale, difesa civile e visione di sviluppo. Siamo convinti inoltre che l’industria alimentare come hanno dimostrato i gruppi Ferrero e Barile ha grandi margini di crescita e di nuova occupazione. Proprio gli stabilimenti di Balvano e Melfi sono esempi dell’esigenza di sviluppare una politica per attrarre i grandi player nazionali ed internazionali a venire ad investire in Basilicata dove possono contare su prodotti alimentari di qualità da trasformare o surgelare e su lavoratori che hanno dato prova di essere i protagonisti dei successi di aziende del settore.
Per attrarre nuove localizzazioni, oltre alle misure della Zes unica, dobbiamo intervenire ad abbattere i costi energetici e a migliorare le infrastrutture”. Al termine Gerardo Nardiello è stato riconfermato segretario regionale Uila. In segreteria sono stati eletti: Rocco Coviello, Rocco Potenza, Maria Belluscio, Antonietta Fiscella, Vito Arleo, Gianmarco Venetucci; tesoriera Lucia Lapolla















