WELFARE INTEGRATIVO: LA UIL FP PRESENTA UNA PROPOSTA DI LEGGE ALLA REGIONE

WELFARE INTEGRATIVO: LA UIL FP PRESENTA UNA PROPOSTA DI LEGGE ALLA REGIONE

La UIL FP ha trasmesso alla Regione Basilicata una proposta operativa finalizzata al rafforzamento del Servizio sanitario regionale, accompagnata da una bozza di intervento normativo per incrementare i fondi contrattuali destinati al personale sanitario.

Il documento è stato inviato all’assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, e al presidente del Consiglio regionale con l’obiettivo di aprire rapidamente un confronto istituzionale sulle misure necessarie a valorizzare le professionalità che sostengono il sistema sanitario pubblico. L’iniziativa nasce dall’esigenza di affrontare alcune criticità che interessano l’intero comparto sanitario regionale. In particolare, il sindacato evidenzia le difficoltà che coinvolgono le professioni infermieristiche, tecniche e socio-sanitarie, sempre più esposte alla carenza di personale, alla mobilità verso altre regioni e a una progressiva perdita di attrattività del lavoro nel servizio sanitario pubblico.

Tra i punti centrali della proposta vi è l’incremento dei fondi contrattuali delle aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale, una misura già sperimentata in altre realtà territoriali. L’obiettivo è destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa per rafforzare la valorizzazione economica e professionale del personale e, allo stesso tempo, favorire l’introduzione di strumenti di welfare integrativo capaci di migliorare le condizioni di lavoro e il benessere organizzativo degli operatori. Secondo quanto indicato nel documento inviato alla Regione, le risorse dovrebbero essere aggiuntive rispetto ai fondi già destinati alla produttività ,La UIL FP ha trasmesso alla Regione Basilicata una proposta operativa finalizzata al rafforzamento del Servizio sanitario regionale, accompagnata da una bozza di intervento normativo per incrementare i fondi contrattuali destinati al personale sanitario.

Il documento è stato inviato all’assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, e al presidente del Consiglio regionale con l’obiettivo di aprire rapidamente un confronto istituzionale sulle misure necessarie a valorizzare le professionalità che sostengono il sistema sanitario pubblico. L’iniziativa nasce dall’esigenza di affrontare alcune criticità che interessano l’intero comparto sanitario regionale. In particolare, il sindacato evidenzia le difficoltà che coinvolgono le professioni infermieristiche, tecniche e socio-sanitarie, sempre più esposte alla carenza di personale, alla mobilità verso altre regioni e a una progressiva perdita di attrattività del lavoro nel servizio sanitario pubblico. Tra i punti centrali della proposta vi è l’incremento dei fondi contrattuali delle aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale, una misura già sperimentata in altre realtà territoriali. L’obiettivo è destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa per rafforzare la valorizzazione economica e professionale del personale e, allo stesso tempo, favorire l’introduzione di strumenti di welfare integrativo capaci di migliorare le condizioni di lavoro e il benessere organizzativo degli operatori. Secondo quanto indicato nel documento inviato alla Regione, le risorse dovrebbero essere aggiuntive rispetto ai fondi già destinati alla produttività , utilizzando fondi del PNRR o Fondi europei così da garantire un effettivo miglioramento delle condizioni economiche e professionali delle figure sanitarie, tecniche e socio-sanitarie.

La UIL FP sottolinea inoltre la necessità di affiancare agli interventi economici anche misure strategiche più ampie, tra cui politiche di sostegno abitativo per il personale sanitario, un pieno utilizzo delle risorse nazionali ed europee — comprese quelle collegate al Piano nazionale di ripresa e resilienza — e strumenti di welfare orientati al miglioramento del benessere organizzativo e della qualità del lavoro. Nel documento vengono richiamati anche alcuni riferimenti normativi e contabili che consentirebbero l’utilizzo di risorse di derivazione europea o comunque aggiuntive rispetto ai limiti ordinari dei fondi contrattuali, tra cui la circolare MEF-RGS n. 16 del 2012, le relazioni illustrativa e tecnica al decreto legislativo 25 maggio 2017 n. 75 e diverse deliberazioni della Corte dei conti – Sezione delle autonomie. La UIL FP sottolinea che il personale sanitario rappresenta il pilastro del sistema sanitario pubblico e non può più attendere risposte concrete. Con questa proposta vogliamo offrire alla Regione strumenti immediatamente attivabili per valorizzare economicamente e professionalmente le lavoratrici e i lavoratori della sanità e, allo stesso tempo, rafforzare la capacità del sistema sanitario regionale di trattenere e attrarre professionalità qualificate”.

La proposta invita la Regione a valutare, l’introduzione di strumenti di welfare integrativo e il rafforzamento dei fondi contrattuali con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro del personale e mi consolidare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Il sindacato evidenzia tuttavia che l’introduzione di forme di welfare integrativo nel settore sanitario presenta alcune criticità. I fondi contrattuali attualmente disponibili risultano infatti limitati e spesso già destinati alle voci previste dalla contrattazione vigente. Senza risorse aggiuntive dedicate, l’attivazione di nuovi strumenti di welfare rischia quindi di risultare difficilmente realizzabile. Per questo motivo, l’eventuale sviluppo di politiche di welfare integrativo nel comparto sanitario dovrebbe essere accompagnato da un adeguato incremento delle risorse disponibili, in modo da garantirne la sostenibilità e una reale efficacia per il personale.

La UIL FP chiederà di essere audita anche in IV commissione per illustrare la proposta ed auspica l’apertura di un confronto rapido con la Regione Basilicata per trasformare le proposte avanzate in provvedimenti operativi a sostegno dei lavoratori della sanità e del Servizio sanitario regionale lucano. delle condizioni economiche e professionali delle figure sanitarie, tecniche e socio-sanitarie.

La UIL FP sottolinea inoltre la necessità di affiancare agli interventi economici anche misure strategiche più ampie, tra cui politiche di sostegno abitativo per il personale sanitario, un pieno utilizzo delle risorse nazionali ed europee — comprese quelle collegate al Piano nazionale di ripresa e resilienza — e strumenti di welfare orientati al miglioramento del benessere organizzativo e della qualità del lavoro. Nel documento vengono richiamati anche alcuni riferimenti normativi e contabili che consentirebbero l’utilizzo di risorse di derivazione europea o comunque aggiuntive rispetto ai limiti ordinari dei fondi contrattuali, tra cui la circolare MEF-RGS n. 16 del 2012, le relazioni illustrativa e tecnica al decreto legislativo 25 maggio 2017 n. 75 e diverse deliberazioni della Corte dei conti – Sezione delle autonomie. La UIL FP sottolinea che il personale sanitario rappresenta il pilastro del sistema sanitario pubblico e non può più attendere risposte concrete. Con questa proposta vogliamo offrire alla Regione strumenti immediatamente attivabili per valorizzare economicamente e professionalmente le lavoratrici e i lavoratori della sanità e, allo stesso tempo, rafforzare la capacità del sistema sanitario regionale di trattenere e attrarre professionalità qualificate”.

La proposta invita la Regione a valutare, l’introduzione di strumenti di welfare integrativo e il rafforzamento dei fondi contrattuali con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro del personale e consolidare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Il sindacato evidenzia tuttavia che l’introduzione di forme di welfare integrativo nel settore sanitario presenta alcune criticità. I fondi contrattuali attualmente disponibili risultano infatti limitati e spesso già destinati alle voci previste dalla contrattazione vigente. Senza risorse aggiuntive dedicate, l’attivazione di nuovi strumenti di welfare rischia quindi di risultare difficilmente realizzabile. Per questo motivo, l’eventuale sviluppo di politiche di welfare integrativo nel comparto sanitario dovrebbe essere accompagnato da un adeguato incremento delle risorse disponibili, in modo da garantirne la sostenibilità e una reale efficacia per il personale. La UIL FP chiederà di essere audita anche in IV commissione per illustrare la proposta ed auspica l’apertura di un confronto rapido con la Regione Basilicata per trasformare le proposte avanzate in provvedimenti operativi a sostegno dei lavoratori della sanità e del Servizio sanitario regionale lucano.


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