FORESTAZIONE: CONVOCATO IL TAVOLO IN REGIONE PER IL 9 APRILE

FORESTAZIONE: CONVOCATO IL TAVOLO IN REGIONE PER IL 9 APRILE

A due mesi dalla richiesta di incontro rivolta al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, con la partecipazione degli Assessori Cicala e Cupparo, avanzata dalle Organizzazioni Sindacali di categoria FLAI, FAI e UILA, unitamente ai Segretari Regionali di CGIL, CISL e UIL, sulle questioni più urgenti che riguardano i comparti Forestazione, SAP e ASA, registriamo finalmente la convocazione del tavolo per il prossimo 9 aprile.

Ne hanno dato notizia  i segretari regionali Vincenzo Pellegrino – FLAI CGIL, Raffaele Apetino – FAI CISL e Gerardo Nardiello – UILA UIL.

Una convocazione che arriva dopo settimane di silenzio e di attesa, in una fase particolarmente delicata per le lavoratrici e i lavoratori del comparto, a ridosso dell’apertura dei cantieri e in un contesto reso ancora più complesso dal protrarsi della chiusura del Bilancio di previsione regionale.

Le Organizzazioni Sindacali prendono atto della convocazione e, in segno di responsabilità e di apertura al confronto istituzionale, sospendono la manifestazione pubblica prevista per il 13 aprile.

Si tratta di una scelta dettata esclusivamente dalla volontà di verificare, nel merito e con serietà, la disponibilità della Regione Basilicata a dare finalmente risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori del settore.

Resta però intatta tutta la preoccupazione espressa in queste settimane. Non siamo infatti di fronte a semplici ritardi amministrativi, ma a una situazione che ha lasciato per troppo tempo nell’incertezza un comparto strategico per la Basilicata. Un settore che rappresenta un presidio fondamentale per la tutela del territorio, per la manutenzione ambientale e per la prevenzione del dissesto idrogeologico, tema oggi ancora più urgente alla luce delle criticità che stanno interessando il nostro territorio.

Lo ribadiamo con chiarezza: la forestazione rappresenta un pilastro essenziale per la salvaguardia della Basilicata e non può più essere affrontata con superficialità, ritardi o risposte parziali. Dietro questa vertenza ci sono lavoratrici e lavoratori che chiedono rispetto, certezze e dignità, ma c’è anche un’idea precisa di futuro per le aree interne e per l’intero territorio lucano.

Le questioni che porteremo al tavolo del 9 aprile sono chiare e non più rinviabili: il raggiungimento delle 150 giornate lavorative, la necessità di superare le attuali disparità di trattamento tra le diverse platee, la garanzia di pagamenti regolari e puntuali, il rilancio di una vera idea di produttività del comparto, strettamente legata alla multifunzionalità del patrimonio boschivo e delle risorse naturali, in coerenza con quanto previsto dalla Legge Regionale n. 42 del 1998.

A ciò si aggiunge un altro obiettivo fondamentale: avviare un reale turnover generazionale, capace di ringiovanire il comparto, rafforzarlo e rilanciarlo come leva strategica di presidio del territorio, sviluppo e contrasto allo spopolamento delle aree interne.

Per queste ragioni, pur sospendendo la manifestazione del 13 aprile, le Organizzazioni Sindacali confermano lo stato di agitazione dell’intero settore.

L’incontro del 9 aprile dovrà rappresentare un momento di verità e di assunzione di responsabilità da parte della Regione Basilicata. Servono risposte immediate, concrete e verificabili. Non c’è più spazio per annunci, rinvii o soluzioni tampone.

In assenza di risultati chiari e risolutivi, la mobilitazione riprenderà immediatamente, con tutte le iniziative necessarie a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e del territorio.


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