La UIL Basilicata esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Diego Palladino, operaio lucano di 57 anni, tragicamente scomparso mentre era al lavoro presso il cementificio Buzzi Unicem di Guidonia. Lo ha detto Vincenzo Tortorelli, Segretario generale UIL Basilicata.
Ancora una volta siamo costretti a registrare una morte sul lavoro, una ferita inaccettabile che colpisce una comunità, una famiglia e il mondo del lavoro tutto. Diego Palladino uno tanti lavoratori lucani costretti a trovare occupazione nei cantieri fuori regione , dove stava svolgendo la propria attività per conto di una ditta esterna quando ha perso la vita in circostanze che dovranno essere chiarite con rigore e trasparenza.
«Non possiamo continuare ad assistere a questa strage silenziosa – dichiara Vincenzo Tortorelli, segretario generale della UIL Basilicata –. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per lo Stato, per le imprese e per l’intero sistema di tutela dei lavoratori. La sicurezza non può essere considerata un costo o un adempimento formale».
La UIL Basilicata rilancia con forza la campagna “Zero morti sul lavoro”, che non è uno slogan ma un obiettivo concreto e non più rinviabile. Servono più controlli, più formazione, più prevenzione e un rafforzamento degli organi ispettivi, soprattutto nei settori e negli appalti ad alto rischio.
«Chiediamo che si faccia piena luce su quanto accaduto – prosegue Tortorelli – e che vengano accertate tutte le responsabilità. Ma soprattutto chiediamo un cambio di passo immediato: la vita delle lavoratrici e dei lavoratori deve venire prima di tutto».
La UIL Basilicata continuerà la propria battaglia affinché il diritto a tornare a casa vivi dopo il lavoro non resti una promessa tradita.





