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BOOM DI TURISMO NEI PICCOLI BORGHI: LE PREVISIONI DI DEMOSKOPIKA PER IL 2026

BOOM DI TURISMO NEI PICCOLI BORGHI: LE PREVISIONI DI DEMOSKOPIKA PER IL 2026

Negli ultimi anni, il turismo in Italia ha visto un forte cambiamento nelle preferenze dei visitatori, che si orientano sempre di più verso esperienze autentiche e sostenibili. Secondo l'istituto Demoskopika, i borghi italiani stanno vivendo una crescita esponenziale della domanda.

Lo fa presente Michele Miglionico, promotore di Bel, Borghi di Eccellenza Lucani. Che prosegue: "Nel 2026, oltre 2.600 borghi con meno di 5.000 abitanti potrebbero accogliere circa 21,3 milioni di arrivi, con un incremento del 5,3% rispetto al 2025, e raggiungere 79,9 milioni di presenze, segnando un aumento del 6,9%. Questi dati evidenziano non solo l'interesse crescente verso queste località, ma anche la loro capacità di attrarre turisti per soggiorni medio-lunghi, con una permanenza media fissata a 3,7 giorni.

In questo scenario, la Basilicata si propone come una delle regioni protagoniste del turismo diffuso italiano, grazie alla sua patrimonio di piccoli Comuni a vocazione turistica. Le aree interne lucane, che spaziano dal Parco Nazionale del Pollino al Parco dell'Appennino Lucano, includono centri storici affascinanti e una costa, sia adriatica che ionica, che offre scenari mozzafiato. Queste risorse naturali e culturali rappresentano un'alternativa sempre più valida alle tradizionali mete turistiche sovraffollate.

La Basilicata, con oltre il 55% di piccoli borghi, si pone quindi come una regione accreditata nel contesto del turismo rurale e sostenibile. Questo modello di sviluppo non si limita solo alla promozione delle bellezze paesaggistiche e storiche, ma si concentra anche sulla creazione di esperienze che coinvolgono le comunità locali. La sinergia tra turisti e residenti contribuisce a valorizzare le tradizioni, i prodotti tipici e le pratiche artigianali, rendendo l'esperienza del visitatore ancora più ricca e autentica.

Noi dei Borghi Eccellenti Lucani, da tempo impegnati nel promuovere una rete di cooperazione tra piccole realtà locali, siamo pronti a cogliere le sfide future. Negli ultimi dodici mesi, abbiamo lavorato intensamente per rafforzare quanto costruito in passato, perfezionando strategie che puntano all'integrazione e alla collaborazione tra le varie istituzioni. È fondamentale che le strategie turistiche siano condivise e strutturate in armonia con gli obiettivi regionali e con quelli dell'Agenzia di Promozione Turistica della Basilicata.

La sfida del 2026 rappresenta un'opportunità imperdibile per consolidare il nostro operato e per posizionare i nostri borghi come meta privilegiata per un turismo autentico e responsabile. L'approccio che intendiamo adottare si basa su una visione integrata, che non solo mira a incrementare il numero di visitatori, ma punta a creare un valore duraturo per le comunità locali e per l'ambiente. Un turismo che rispetti e valorizzi il patrimonio culturale, naturale, gastronomico e artistico.

Il lavoro che ci attende è complesso, ma le potenzialità sono enormi. Dobbiamo continuare a sviluppare e promuovere un'immagine dei nostri borghi che metta in evidenza la loro unicità e il loro fascino. In questo contesto, gioca un ruolo cruciale: raccontare le storie dei luoghi, dei suoi abitanti e delle tradizioni che caratterizzano ogni borgo è essenziale per attrarre un pubblico sempre più vasto e variegato.

In conclusione, il turismo nei borghi italiani è chiamato a un nuovo momento di crescita, e la Basilicata, con i suoi piccoli comuni, è pronta a cogliere questa opportunità". 

 

 


 

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