La maggior parte dei Paesi UE ha dato il via libera alla firma dell’accordo di libero scambio tra l’Ue e i Paesi del Mercosur: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Gli ambasciatori dei 27 Stati membri dell’UE hanno espresso le posizioni dei rispettivi governi, con almeno 15 paesi che rappresentano il 65% della popolazione totale dell’Unione che hanno votato a favore, come richiesto per l’approvazione. A tal proposito, la lettera agli associati del presidente di Confindustria Basilicata, di cui pubblichiamo alcuni stralci.
"Dopo ben 25 anni di negoziati e dopo l’accelerazione degli ultimi mesi seguita alle nuove politiche commerciali USA, accompagnata da una fitta discussione per ottenere il sostegno degli Stati membri chiave, incassiamo oggi un risultato doppiamente importante: l’accordo apre nuove importanti opportunità per l’industria italiana e conferma il ruolo decisivo che Confindustria ha giocato in questa partita.
Il nostro Sistema ha fortemente spinto per una rapida ratifica dell’accordo commerciale UE-Mercosur, considerandolo un'opportunità cruciale per le imprese italiane. Grande merito va riconosciuto al Presidente Orsini e alla Vice Presidente con delega per l’Export e l’Attrazione degli investimenti, Barbara Cimmino, fortemente impegnati in una straordinaria azione di moral suasion per favorire l’intesa, che apre le porte di un mercato di oltre 750 milioni di consumatori, stimolando export in settori chiave come macchinari, veicoli e chimica, e riducendo i dazi doganali".
Ancora: "Secondo le nostre analisi, oltre l’81 per cento degli scambi Ue-Mercosur riguarda i beni industriali, che costituiscono il 94 per cento dell’export italiano verso l’area e che godrebbero di accesso preferenziale per oltre il 91 per cento del valore. Sulla base delle performance ottenute nel quadro di simili accordi conclusi precedentemente, l’export italiano di beni dimostra di saper trarre benefici comparativamente maggiori rispetto alla media europea.
In un momento di grandi criticità degli equilibri geopolitici e commerciali, salutiamo questo primo via libera come un avanzamento importante per rafforzare la competitività dell’industria europea e aprirci a nuovi mercati."















