SCIOPERO GENERALE CGIL 12 DICEMBRE: IN BASILICATA PRESIDIO E CORTEO DAVANTI A STELLANTIS MELFI

SCIOPERO GENERALE CGIL 12 DICEMBRE: IN BASILICATA PRESIDIO E CORTEO DAVANTI A STELLANTIS MELFI

"La Basilicata sta morendo. Non lo dice la Cgil ma lo dicono i dati Istat e Svimez che raccontano di un Pil fermo e indietro rispetto al resto del Sud, una fuga dei giovani, soprattutto laureati, e di una desertificazione industriale e sociale.

Cresce la cassa integrazione, mentre aumenta anche la percentuale di nuovi poveri, che hanno lavori discontinui. Gli interventi messi i campo sino a oggi dal governo regionale sono stati insufficienti. Per questo motivo chiediamo al governo Bardi di aprire una vertenza Basilicata a Roma ai ministeri competenti. Lo faremo domani 12 dicembre con lo sciopero generale nazionale della Cgil che si svolgerà con un presidio e un corteo davanti allo stabilimento Stellantis di Melfi, simbolo di questa vertenza Basilicata. Invitiamo tutti e tutte, sindaci, studenti, associazioni del terzo settore, lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, cittadini e cittadine, a unirsi a questa lotta di giustizia sociale, per ridare futuro a questo Paese e alla nostra regione". 


Lo afferma il segretario generale della Cgil Basilicata, Fernando Mega, ricordando lo sciopero generale nazionale per l’intera giornata di tutti i settori lavorativi, pubblici e privati domani venerdì 12 dicembre.  Concentramento alle 9,30 nel piazzale antistante lo stabilimento Stellantis Plastic Componenti Shop (area industriale San Nicola di Melfi), dove da 45 giorni sono in presidio permanente i lavoratori e le lavoratrici di due aziende dell'indotto, per proseguire fino all'ingresso B dello stabilimento dove, oltre al segretario generale Fernando Mega, interverranno delegati e delegate Cgil di tutte le categorie. Concluderà il segretario nazionale della Fiom Cgil Samuele Lodi.


La Cgil con lo sciopero generale del 12 dicembre chiede al governo nazionale un passo indietro rispetto alla manovra finanziaria che investe nel riarmo e taglia su sanità, pensioni, istruzione. Tra le richieste del sindacato l'aumento di salari e pensioni, lo stop dell'innalzamento dell'età pensionabile, no al riarmo e investimenti su sanità e istruzione, contrasto alla precarietà e vere politiche industriali e del terziario, per una riforma fiscale equa e progressiva.


Lo sciopero generale ha due obiettivi: sostenere le categorie in tutte le vertenze aperte con le controparti per il rinnovo dei contratti scaduti, perché i salari vanno alzati innanzitutto con la contrattazione; lanciare una vera e propria vertenza – tutta di merito – nei confronti del Governo nazionale per cambiare la manovra di Bilancio sulla base delle richieste della Cgil e a livello territoriale per quanto riguarda la Basilicata.

 


 

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