“RICONOSCERE L’OMBRA…PER FARE LUCE”: MATERIA FUTURA SULLE DELICATE SFIDE DELLE NUOVE GENERAZIONI

“RICONOSCERE L’OMBRA…PER FARE LUCE”: MATERIA FUTURA SULLE DELICATE SFIDE DELLE NUOVE GENERAZIONI

Venerdì 12 dicembre ore 20.00 e sabato 13 dicembre ore 15.30, a Casa Futura in via Hans Christian Andersen 26, si terrà la due giorni organizzata Da Materia Futura su tutte le tematiche che riguardano le nuove generazioni: isolamento e disagio sociale, ansia del futuro, elevata competitività e tanto altro.

“Riconoscere l’ombra…per fare luce” il titolo della due giorni, costruita proprio per avere un primo momento di confronto e discussione e poi provare a costruire, insieme, delle prime risposte comuni.  “Qualche settimana fa- dice il presidente di Materia Futura Fabio Alba- siamo rimasti scioccati da tre episodi di suicidio a distanza di pochissimi giorni l’uno dall’altro a Matera, Miglionico, Ferrandina.

Qualche giorno fa l’episodio di Tursi. Tutti casi in cui l’età, purtoppo, va dai 20 ai 35 anni. Ci siamo interrogati sul perché questi casi sono in costante crescita, così come anche l’aumento delle dipendenze in fasce giovanissime della popolazione, e soprattutto consapevoli che tutto questo è la punta dell’iceberg di problemi sociali, culturali, relazionali più grandi”.
 
“Venerdì sarà il momento giusto per iniziare a parlarne in maniera strutturata- afferma Alba- insieme a tantissime persone tra psicologi e psicologhe, operatori e operatrici sociali e culturali, il mondo della scuola, provando a capire cause, motivazioni, effetti, ma soprattutto imparare a leggere i segni di un disagio, di una paura, di una forma depressiva, insomma come abbiamo scritto nel titolo “Riconoscere l’ombra”.”

Il sabato invece, in un momento sempre aperto a tutta la comunità come venerdì, si proveranno a costruire delle risposte concrete a queste tematiche così delicate ma ormai urgenti.
“E’ il nostro modo di fare politica e ripensare le politiche- sostiene Luca Colucci, consigliere comunale e socio di Materia Futura- mettere al centro un problema, un bisogno, e da quello partire per provare a costruire una risposta o più risposte in maniera organica, strutturata, continuativa nel tempo. Fare luce, appunto.  Si parla sempre di politiche giovanili come se fossero qualcosa di completamente slegato dalle altre materie politiche. Per noi, invece, le politiche giovanili e il futuro di una generazione che va dai 15 ai 35 anni dovrebbe essere messo al centro di ogni scelta amministrativa. Questo non vuol dire assolutamente dimenticarsi di tutto il resto della comunità, ma se facciamo scelte coraggiose per il futuro dei nostri territori e dei nostri figli e figlie, tutti e tutte ne traggono giovamento. Siamo sicuri di questo”.
 
“Sabato, oltre alla partecipazione della comunità tutta e del mondo della psicologia, della scuola e del sociale che già saranno presenti venerdì, vorremmo “chiamare a raccolta” anche tutti e tutte gli operatori e le operatrici culturali della città e della regione, perché crediamo che la cultura, o meglio il welfare culturale, possa essere una delle possibili risposte al problema. E poi, perché no, amministratori e amministratrici da tutta la regione, perché scelte coraggiose e lungimiranti non possono, se vogliamo crescere, non essere in ogni agenda politica lucana”. 

 


 

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