COP30: CESTARI (ITALAFRICA) A SOSTEGNO DELLA  PROPOSTA DI DESTINARE AI PAESI AFRICANI ALMENO IL 30% DEI FINANZIAMENTI PER IL CLIMA

COP30: CESTARI (ITALAFRICA) A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI DESTINARE AI PAESI AFRICANI ALMENO IL 30% DEI FINANZIAMENTI PER IL CLIMA

L’annuncio della raccolta di oltre 3,4 miliardi di euro destinati al Fondo per il Clima, grazie a nuovi accordi firmati durante la Cop30 è un primo risultato importante. Si tratta adesso di raccogliere la proposta della Commissione dell’Unione Africana (UAC) per garantire impegni vincolanti da parte dei Paesi sviluppati a destinare almeno il 30% dei finanziamenti per il clima a iniziative africane e a sviluppare una tabella di marcia per lo scambio di quote di emissione di CO2.  Così Alfredo Cestari, presidente ItalAfrica che insieme al figlio Giovanni partecipa a Belem ai lavori della Cop30.

Lo sostiene Alfredo Cestari (Italafrica). Alla COP30, i Paesi africani e la Banca africana di sviluppo (AfDB) – sottolinea Cestari – hanno chiesto di triplicare i finanziamenti stanziati per l’adattamento del continente ai cambiamenti climatici, un processo che si stima costi 70 miliardi di dollari all’anno, ma per il quale l’Africa ha ricevuto solo 14,8 miliardi di dollari (dati del 2023).

In questa occasione, leader governativi, esperti e rappresentanti di organizzazioni regionali si impegnano ad amplificare la voce collettiva dell’Africa sulla finanza climatica, in grado di catalizzare azioni trasformative che promuovano la diversificazione economica e la riduzione della povertà.  La giornata di dialogo promossa alla COP30 da numerosi Paesi Africani è servita anche a mettere in luce le iniziative africane di successo, come quelle che ci vedono direttamente impegnati in Kenia, Angola, Tanzania, per citare i nostri progetti “best practice” – dice Cestari - con la speranza di lanciare una piattaforma per creare partnership strategiche e mobilitare nuovi impegni finanziari in settori prioritari come le energie rinnovabili, l’agricoltura climaticamente intelligente, il ripristino degli ecosistemi e la creazione di posti di lavoro verdi. Siamo convinti che l’Africa può diventare un elemento chiave della transizione energetica globale.

Il suo potenziale in termini di risorse naturali e capitale umano è immenso e merita di essere valorizzato attraverso progetti concreti e investimenti mirati. Cestari ha sottolineato l'importanza di investire nel settore delle energie rinnovabili, evidenziando il contributo fondamentale dell’Africa nella costruzione di un futuro sostenibile. Il Gruppo Cestari è attivo da oltre 30 anni nel continente africano, con iniziative che spaziano dall’elettrificazione alle infrastrutture agricole e sanitarie. Tra i progetti più significativi, l’elettrificazione dell’isola di Zanzibar, investimenti in Mozambico, Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo e programmi di formazione per giovani e donne.

L’azienda destina almeno il 30% dei suoi fondi al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità rurali, attraverso la costruzione di centri sanitari, l’accesso all’acqua potabile e lo sviluppo della viabilità locale. Oltre al contributo sociale e infrastrutturale, i progetti del Gruppo Cestari favoriscono la generazione di crediti di carbonio, consentendo alle imprese italiane di aderire agli impegni internazionali per la riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre l’annuncio che l’Etiopia ospiterà nel 2027 la 32° Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (Cop32), una scelta approvata dai Paesi africani durante la Cop30 – dice Cestari - è un nuovo passo verso un maggiore protagonismo dei Paesi Africani su questo tema.


 

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